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Partiti i lavori sulla vecchia Orientale sarda

di Nino Muggianu
Partiti i lavori sulla vecchia Orientale sarda

Dopo la frana di ottobre, gli operai della Alpi Spa metteranno in sicurezza il costone

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DORGALI. Dopo l’annuncio della consegna dei lavori , ora si passa alla fase operativa vera e propria. È stato aperto, infatti, il cantiere di ripristino lungo la strada Orientale sarda numero 125 nel tratto che va da Dorgali a Urzulei, e dunque verso l’Ogliastra. Lo stesso tratto di strada dove il 15 ottobre scorso si era abbattuta una frana che aveva spaccato in due la carreggiata provocando l’inevitabile chiusura la traffico nei due sensi di marcia.

L’avvio del lavori è una notizia attesa da oltre tre mesi da centinaia di cittadini sia dell’Ogliastra che del Nuorese e non soltanto, che per raggiungere i propri posti di lavoro o per le normali attività o persino per le urgenze, sono attualmente costretti a fare decine di chilometri in più con grande disagio e spesa economica. Da qualche giorno gli operai specializzati della Alpi Spa, l’impresa che ha vinto l’appalto dei lavori hanno piazzato il loro cantiere ai piedi del costone che sarà il primo ad essere messo in sicurezza. Tre giorni in cui si è lavorato a singhiozzo per via delle pioggia, ma qualcosa finalmente si è mosso e questo è l’importante. Un lavoro specializzato quello che farà l’équipe di uomini specializzati nell’operare sempre in sicurezza ma in condizioni di precario equilibrio per l’alto grado di pendenza del terreno. Dovranno operare in un costone di un centinaio di metri dalla strada, dal punto dove si era staccato un grande masso che poi a valanga si è portato dietro tonnellate di detriti, rocce e alberi interi.

Gli uomini ragno che lavorano agganciati alle cinture di sicurezza dovranno, come prima cosa, far rotolare i massi in equilibrio precario e mettere in sicurezza quelli che potrebbero essere pericolosi ancorandoli alla roccia ferma con i grossi cavi d’acciaio. Una volta ripulita tutta la fascia interessata, la fase successiva è quella di messa in opera delle reti paramassi. Si tratta di tre file di diversa lunghezza, la prima lunga 30 metri, quella centrale di 50 e infine una da 70 metri. Finita questa non facile operazione, e tempo permettendo, si passera direttamente ai lavori sulla carreggiata, subito dopo all’apertura della strada, in un primo tempo a senso unico alternato.

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