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Nuoro

Sveglia alle 2: ma è un lavoro ricercato

NUORO. Stipendio medio mensile di circa 1400 euro, contratto nazionale di lavoro, un impegno concentrato tra le 2 e le 8 del mattino: se si supera lo scoglio della levataccia nel cuore della notte e...

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NUORO. Stipendio medio mensile di circa 1400 euro, contratto nazionale di lavoro, un impegno concentrato tra le 2 e le 8 del mattino: se si supera lo scoglio della levataccia nel cuore della notte e si metabolizza la routine giornaliera, in realtà, il mestiere di panificatore comporta grandi soddisfazioni e un’intera giornata libera. Sono tanti, non a caso, gli aspiranti “infornatori” che si presentano nei panifici di Nuoro e provincia per cercare lavoro: lo conferma il presidente regionale della categoria, Giampietro Secchi. «Sono tanti i giovani che vengono da noi a cercare lavoro – spiega – io stesso ho con me una squadra di giovani. Certo, bisogna essere un po’ portati al sacrificio perché si comincia a lavorare alle 2 ma poi si finisce alle 8 del mattino e si ha tutto il tempo per recuperare il sonno. E poi è un mestiere che richiede tanta passione ma che dà anche grandi soddisfazioni. Ciò che servirebbe in Sardegna, in realtà, è una vera scuola di panificazione perché attualmente non ne esiste una riconosciuta e che dia subito il titolo richiesto per aprire un panificio. Da tempo stiamo sollecitando la Regione in questo senso».

Per aprire un panificio, attualmente, o si fa una scuola che dura almeno un paio di anni oppure bisogna aver lavorato per tre anni in un panificio qualificato. E poi si conquista il titolo di infornatore o impastatore. «Per fare il pane – continua il presidente Secchi – ci vogliono buone materie prime e tanta passione. Il pane, infatti, è un prodotto delicatissimo. Così delicato che, nel caso del carasau, ad esempio, assorbe tutti i profumi, e in particolare quello della legna con la quale è cotto. (v.g.)

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