Macomer, una mozione sui punti luce
MACOMER. Mozione dei consiglieri comunali di minoranza Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi e Riccardo Uda per sollecitare interventi immediati finalizzati alla soluzione...
MACOMER. Mozione dei consiglieri comunali di minoranza Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi e Riccardo Uda per sollecitare interventi immediati finalizzati alla soluzione dei problemi e delle carenze più urgenti dell’impianto di illuminazione pubblica. Il documento impegna la giunta a «sostituire e riattivare nei diversi quartieri un primo stock di 70 pali tra quelli segati, rimossi o pericolanti (costo stimato 50mila euro) attuando un intervento che l’impresa manutentrice dell’impianto aveva già proposto nel 2014, considerandolo indispensabile per ragioni di sicurezza» e a «illuminare la via Atene e “riaccendere” il corso Umberto e le immediate adiacenze (costo stimato 20mila euro), considerato che in tale arteria e nelle aree circostanti (piazze Garibaldi, della Vittoria, dei Caduti sul Lavoro, piazza antistante la biblioteca, giardini di villa Pasquini) si contano circa 30 punti luce disattivati». I consiglieri sottolineano che non può essere condivisa la «grave e progressiva contrazione degli stanziamenti di bilancio destinati alla manutenzione dell’impianto, ridotti drasticamente nel corso di questi ultimi anni». Spiegano quindi che le risorse destinate all’impianto di pubblica illuminazione sono passate da 72mila euro nel 2013 (ultimo anno di gestione da parte della Gst), a 51mila euro per il 2014 e 2015, e poi ridotti 40mila euro nel bilancio 2016, «importo che rappresenta il minimo storico – scrivono in una nota –, se si considera che già prima dell’avvento della Gst il comune destinava alla manutenzione dell’impianto elettrico 100 milioni delle vecchie lire. Tale contrazione di risorse – concludono – appare ancor più inspiegabile, in considerazione del fatto che nel contempo è stata applicata la Tasi nell’aliquota massima consentita dalla legge del 2,5 per mille. (t.g.t.)
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