Olio, premio a Michele Caboni
Il produttore ha partecipato con successo al concorso Ozzu sardu
MACOMER. Macomer e il Marghine sono spesso associati ai formaggi e alle specialità casearie, ma il concorso regionale “Città di Sassari Ozzu Sardu” ha scoperto che l’olio d’oliva di questo territorio è un eccellenza da premiare. E uno dei premi importanti è andato a Michele Caboni, produttore di Macomer più per passione che per professione, il quale si è piazzato al primo posto nella classifica della sezione hobbisti extra-provincia di Sassari. Hobbisti in questo caso erano i produttori che non imbottigliano l’olio, praticamente quelli non commercializzano sistematicamente la produzione attraverso i canali della piccola e grande distribuzione. Michele Caboni ha partecipato anche all’edizione dello sorso anno del premio piazzandosi al terzo posto. Su base territoriale il concorso prevedeva due sezioni, una per i produttori di Sassari e provincia e l’altra per i produttori delle altre tre province sarde. Il produttore di Macomer ha partecipato per questa sezione con un “fruttato medio” che la giuria ha molto apprezzato. A Macomer l’olivicoltura è un’attività agricola marginale dal punto di vista economico. Al concorso di Sassari si è scoperta la qualità. Parlando del settore in questo territorio il professor Sandro Dettori, docente di olivicoltura alla facoltà di agraria di Sassari, ha detto che l’olivicoltura del Marghine è una delle eccellenze in Sardegna. In termini di produzione quelli di Macomer e della zona non sono grandi numeri. Nel Marghine, però, il settore registra una certa ripresa che punta in primo luogo sulla qualità. (t.g,t.)
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