Morandi ai 44 sindaci: tutti al lavoro per il Giro
L’assessore regionale al Turismo incontra i Comuni in cui passeranno i ciclisti «Serve un messaggio univoco da proporre a una platea di milioni di persone»
NUORO. Giro d’Italia, istruzioni per l’uso. A 80 giorni dal via, con partenza dall’isola, alla centesima edizione della corsa ciclistica più importante d’Italia, l’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi, convoca i sindaci dei 44 comuni che saranno attraversati dalla carovana su due ruote. Con loro anche imprenditori turistici e relative associazioni di categoria, che saranno a loro volta protagonisti nell’organizzazione di una macchina che muove, tra i soli addetti ai lavori (ciclisti, personale d’assistenza, organizzatori, giornalisti) circa 1800 persone al giorno. «Un numero arrotondato per difetto – dice Morandi – credo che 2500 persone sia la cifra più attendibile. Poi ci sono i turisti e gli appassionati che seguiranno la corsa. Non nascondo le difficoltà che abbiamo incontrato nel trovare ospitalità, sia pure per pochi giorni, a una massa così grande di partecipanti». L’incontro si è svolto ieri mattina nell’aula consiliare di Nuoro, uno dei 44 comuni che saranno attraversati dal Giro.
Sarà una vetrina molto importante, Morandi lo ha sottolineato, a cominciare dal fatto che per l’edizione numero cento della corsa che più di tutte appassiona gli italiani la storica organizzazione Rcs Gazzetta dello sport ha fatto le cose in grande. Saranno 194 le nazioni collegate all’evento in tutto il mondo, con un audience televisiva che viene ipotizzata in 764 milioni di persone e 4703 ore di trasmissione. Poi c’è il capitolo dei social, che di edizione in edizione rivestono un ruolo sempre più importante rispetto ai media classici. Per questo la Regione attiverà account specifici su Facebook, Instagram, Twitter. «Il nostro obiettivo è sfruttare al massimo l’opportunità che ci viene offerta da una platea così enorme. La Sardegna ha già ospitato in passato alcune tappe del giro d’Italia, ma il fatto che la partenza si svolga proprio nella nostra isola sarà un fattore ancora più determinante per catalizzare l’attenzione del mondo nei nostri confronti. Partenza e arrivo, infatti, sono i momenti più seguiti del tour e in questo caso i numeri vanno ben oltre quelli di addetti ai lavori e appassionati sparsi nel mondo, che pure sono tanti».
Per tre giorni, dunque, dal 5 al 7 maggio prossimi, la Sardegna avrà su di sé gli occhi, virtuali e non, di mezzo mondo. Come comportarsi? Alla Regione, in sinergia con il gruppo Rcs, ci stanno lavorando da mesi. In modo capillare, parrebbe. Per esempio, se la carovana si muove in nave, gli atleti arriveranno nell’isola in aereo. «I nostri media saranno in aeroporto ad accoglierli per farsi raccontare il primo impatto nell’isola», ha detto Morandi. Tra loro ci sarà anche il campione di Villacidro Fabio Aru, tra i favoriti nella corsa alla vittoria dell’edizione 2017: la sua presenza è un valore aggiunto alla partenza nell’isola.
Le tappe saranno tre. Alghero-Olbia il 5 maggio, Olbia-Tortolì il 6 e Tortolì-Cagliari il 7. Ma i comuni toccati dal Giro saranno in totale 44. «Dobbiamo lanciare un messaggio univoco – ha continuato l’assessore Morandi – utilizzare una grafica e un messaggio comuni su quattro linee fondamentali: sport, ambiente, identità e agroalimentare. Dovremo mostrare di essere unici e riconoscibili».
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