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Il sindaco: «Lo Stato ci rimborsi»

Il sindaco: «Lo Stato ci rimborsi»

Il Comune presenta un’istanza per la restituzione di 164mila euro

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ORUNE. «Il nostro Comune ha subito una illegittima riduzione delle entrate e ha diritto al rimborso di 164mila euro da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dell'Interno». È quanto si legge nella delibera della giunta comunale di Orune, che da mandato al sindaco a presentare istanza di rimborso. Nel 2012 il Governo Monti dispose la riduzione dei trasferimenti agli Enti locali e a subirne maggiormente le conseguenze furono i piccoli comuni. Complessivamente furono 2 i miliardi e 250 milioni di euro che, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e di apportare miglioramenti alle finanze centrali, vennero sottratti alle già sofferenti casse dell’apparato statale: ministeri, tribunali, istruzione pubblica, sanità, regioni, provincie e infine i più colpiti, i piccoli comuni. Contro il decreto, che per i tagli sui lavoratori e servizi fu ribattezzato “macelleria sociale”, le proteste furono durissime in tutto il Paese. Con sentenza del giugno scorso però la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo quel provvedimento, aprendo le porte alle richieste di rimborso. Secondo la Consulta infatti, il decreto legge del 6 luglio 2012 n. 95, più noto con il nome inglese di spending review, ha comportato la lesione dell’autonomia finanziaria degli Enti locali, riconosciuta dall’art. 119 della Costituzione. I capitoli interessati dalla decurtazione, quelli rientranti nei “consumi intermedi”, fanno parte di una categoria di spesa importantissima, nella quale ci sono sia le spese stanziate nell'interesse di ogni singola amministrazione che quelle destinate ad assicurare i principali servizi ai cittadini. «Il decreto sulla spending review è la “madre” di tutti i problemi finanziari degli Enti Locali, e in particolare dei piccoli comuni come Orune che relativamente al 2013 si vide decurtare per l'esattezza la consistente cifra di 164.699,82 euro – dice il sindaco Michele Deserra – Parliamo di risorse importanti per una comunità come la nostra. L’istanza va presentata prima che decadano i termini e cada in prescrizione. Malgrado la sentenza della Consulta infatti, nessun rimborso è stato ancora disposto». (p.f.)

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