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Incendiata l’auto della coppia accusata del delitto Piras

Incendiata l’auto della coppia accusata del delitto Piras

BITTI. Attentato contro l’auto di Nico Piras e Alice Flore, la coppia di Lula, in carcere per l’omicidio di Angelo Maria Pira, fratello e cognato dei due giovani, ucciso a fucilate il 25 gennaio 2015....

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BITTI. Attentato contro l’auto di Nico Piras e Alice Flore, la coppia di Lula, in carcere per l’omicidio di Angelo Maria Pira, fratello e cognato dei due giovani, ucciso a fucilate il 25 gennaio 2015. Per questo delitto si sta celebrando in questi giorni il processo davanti alla Corte d’Assise di Nuoro. La notte scorsa, intorno alle 3,30 i malviventi sono entrati in azione in via Firenze a Bitti, a pochi passi dalla casa della famiglia Flore.

L’auto, una Bmw, di Nico Piras e ora in uso alla cognata, è stata data alla fiamme. Gli incendiari hanno usato del liquido infiammabile cospargendo la vettura. Poi si sono dati alla fuga. A dare l’allarme i familiari di Alice Flore che hanno chiamato i carabinieri della Compagnia. L’intervento è stato immediato, così come veloce è stato l’arrivo di una squadra dei vigili del fuoco di Nuoro. Le fiamme sono state domate subito anche se i danni causati dal rogo sono ingenti. L’intervento però ha scongiurato che il fuoco potesse propagarsi anche ad altre vetture parcheggiate vicino. I militari, guidati dal tenente Davide De Gennaro, hanno sentito i parenti di Nico Piras e Alice Flore e hanno fatto partire le indagini. Hanno anche recuperato dei contenitori (con molta probabilità usati dagli attentatori) che verranno analizzati per verificare la presenza di eventuali impronte. Sul movente non si esclude nulla. Non è detto, infatti, che l’episodio possa essere collegato all’omicidio dell’allevatore lulese, e quindi alla coppia accusata del reato, visto che, la vettura da diverso tempo è in uso ad altre persone. La zona in cui si è verificato l’attentato è solo parzialmente interessata dalla copertura delle telecamere di videosorveglianza. Le registrazioni verranno esaminate dagli inquirenti, con la speranza che abbiano catturato il passaggio dei banditi, che hanno approfittando del buio e del fatto che in paese a quell’ora non circola nessuno.

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