Un omaggio alla Turchia nel cuore del centro storico
In via Satta profumi e sapori d’Oriente al Grand Bazar Cafè appena inaugurato Lo ha aperto Emrah Kadioglu, un giovane di Istanbul innamorato della Barbagia
NUORO. Esiste un detto turco che recita: "una tazza di caffè amaro può generare legami tra gli uomini per oltre 40 anni". Da qualche settimana, per sorseggiare la bevanda magica che rivela il destino degli uomini dai suoi fondi e fa stringere amicizie per la vita, non c'è bisogno di avventurarsi nel misterioso Bosforo. Basta perdersi nei vicoli dietro il corso Garibaldi, subito dopo il museo Man, per scoprire un angolo di Turchia nel cuore di Nuoro. Non appena si mette piede nel Grand Bazaar Cafè, in via Sebastiano Satta 21, a investire gli avventori, ancor prima dell'aroma inconfondibile di caffè, è il profumo di zenzero, cannella e di tutte le altre spezie del Creato, accompagnate da un sottofondo di melodie che sembra salire direttamente dai meandri brulicanti di Istanbul. E ancor prima che gli occhi facciano in tempo a soffermarsi sulla bellezza dei tessuti e dei manufatti – belle le lampade made in Turchia con i vetri colorati, per non parlare delle tazzine in ceramica, delle tisaniere e delle sciarpe – il saluto del padrone di casa, Emrah Kadioglu, vi sta già accompagnando alla scoperta di una cultura affascinante: commistione tra Oriente e Occidente, che stupisce e incanta.
Anche gli occhi di Emrah, trentunenne di Istanbul, nuorese per amore, riflettono l'azzurro del Bosforo che guarda due mondi dialoganti: «Prima devi bere un sorso di acqua, poi ti gusti il nostro caffè turco e, dulcis in fundo, assapori un baklava (dessert a base di miele, frutta secca e spezie, di cui i nuoresi vanno già pazzi, ndr)».
Sorride sornione il simpatico Emrah, consapevole di aver conquistato il cliente nuorese, sorprendentemente aperto e ricettivo con chi gli svela lo scrigno di una cultura millenaria. A partire dall'eno-gastronomia, che affonda le sue radici nell'arte culinaria ottomana. Lo dimostra il successo degli aperi-cena (tutti i martedì, a partire dalle 18.30, con una replica alle 20.30/21), a base di stuzzicanti köfte, delle polpette di cui ne esistono più di trecento varianti, una più buona dell'altra. O i Kabak kizartmasi, polpettine di zucchine da servire con salsa allo yogurt come finger food. E tante altre specialità dai nomi impronunciabili ma dai sapori altrettanto irresistibili.
E poi la musica e le danze. Il primo esperimento di spettacolo di danza del ventre ha già fatto furori tra il pubblico nuorese (maschile e femminile), al punto che il titolare del Grand Bazaar Cafè di via Satta ha già programmato alcune repliche.
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