La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana, scoperto focolaio di peste suina africana

di Federico Sedda

Il sindaco Saba ha emesso l’ordinanza di abbattimento degli animali infetti I vettori della malattia potrebbero essere i cinghiali in cerca di cibo e acqua

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OTTANA. Dopo il caso di salmonellosi accertato e isolato ai primi di febbraio in un allevamento di ovini, nelle campagne di Ottana è ora la volta della peste suina africana. Un focolaio di Psa è stato, infatti, segnalato dal servizio veterinario della Asl n. 3 di Nuoro nelle campagne del paese, in località Etfas, ai confini con l’agro di Sedilo, nella stessa zona in cui è stata segnalata l’infezione di salmonellosi ovina. Il sindaco, Franco Saba, appena informato del focolaio in corso, ha immediatamente emesso l’ordinanza di abbattimento e distruzione mediante infossamento degli animali infetti. Il bilancio è di quattro maiali (una scrofa e tre magroni) morti a causa del virus. I prelievi effettuati sugli animali e poi analizzati nei laboratori dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Nuoro hanno confermato la sintomatologia da peste suina africana riscontrata dai veterinari al momento della visita effettuata nell’allevamento di maiali. I vettori della malattia, subito isolata per evitare il diffondersi del virus, potrebbero essere i cinghiali che, dopo le nevicate e le gelate di metà gennaio, vagano nelle campagne alla ricerca di acqua e cibo. Da qui il consiglio delle autorità competenti di chiudere gli allevamenti con reti metalliche e muretti e di non lasciare i maiali a pascolo brado per evitare il contagio. L’obiettivo dell’Unità di progetto istituita dalla Regione nel 2014 per sconfiggere la diffusione della malattia, che negli ultimi mesi ha registrato in Barbagia nuovi casi a Orani e Sarule, è quello di favorire soprattutto l’emersione degli allevamenti illegali. Il tutto non solo con la minaccia di sanzioni, ma anche con la concessione di vantaggi economici, messi a disposizione dal programma di sviluppo rurale regionale. In particolare, chi passerà dall’illegalità alla messa a norma degli allevamenti eviterà la sanzione di 10mila euro e potrà godere dei finanziamenti regionali. Il nuovo piano straordinario di eradicazione 2015-2017 messo a punto dalla Regione si concentra soprattutto sulla lotta all’illegalità, il divieto del pascolo brado e la premialità agli allevatori virtuosi. Una nuova filosofia che ha messo al bando la concessione di contributi per ripagare gli allevatori delle perdite economiche subite dalla morte dei maiali infetti per dare spazio, invece, alla concessione di premi per chi emerge dall’illegalità e alleva gli animali in sicurezza. Il tempo dirà se questa strategia si dimostrerà vincente per debellare una malattia endemica, quale la peste suina africana, che in Barbagia ha provocato non solo contagi, ma anche molte polemiche e, persino, denunce alla magistratura.

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