La Nuova Sardegna

Nuoro

Traffico di stupefacenti sequestrati casa e terreno

di Lamberto Cugudda
Traffico di stupefacenti sequestrati casa e terreno

Operazione dei carabinieri ordinata dal gip sui beni di un disoccupato L’avvocato Pilia: «Impugneremo il provvedimento, la provenienza è lecita»

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Un’abitazione e un terreno, del valore complessivo di 250mila euro, sono stati sequestrati ieri dai carabinieri a un disoccupato tortoliese che era stato arrestato a settembre 2016 mentre sarebbe stato intento a coltivare 27 piante di cannabis indica. Giuliano Corrias, 44 anni, è indagato anche per traffico di stupefacenti. Ieri mattina, alle 7.30, in un’operazione coordinata dal capitano Claudio Paparella, i carabinieri della compagnia di Lanusei, con il supporto dello squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna, di unità cinofile e di un elicottero AW-109 Nexus dell’11° Nec con sede a Elmas, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca del terreno agricolo e dell’immobile siti in località Monte Forru, in località Corte Accas. Il decreto di sequestro nei confronti di Corrias, è stato emesso in data lunedì 13 dal gip del tribunale di Lanusei, ed è relativo ad un’indagine su un traffico di stupefacenti. Il tutto su proposta della procura della Repubblica, a carico del disoccupato di Tortolì che era stato già arrestato a settembre dello scorso anno. Come hanno precisato i militari dell’Arma, l’autorità giudiziaria, in condivisione con le risultanze investigative e patrimoniali acquisite dagli stessi, ha riconosciuto la disponibilità dei beni sequestrati in capo a Corrias, che sarebbe dovuta al traffico di stupefacenti. Ma anche la mancata dimostrazione della legittima provenienza degli stessi, la presunta provenienza dei beni dall’attività illecita di cui sarebbero frutto o reimpiego, la sproporzione tra patrimonio accumulato e redditi dichiarati. E ha così disposto il sequestro della casa e del terreno per un valore complessivo di 250mila euro, che per i carabinieri e la procura sarebbero provento del reimpiego di denaro frutto del commercio in traffico di stupefacenti. Nell’indagine che ha portato al sequestro, conclusasi a fine 2013, vennero denunciare 23 persone, di cui due stranieri. «Impugneremo il sequestro – ha detto ieri l’avvocato Mauro Pilia, che difende il disoccupato – e dimostreremo la provenienza lecita del denaro utilizzato per realizzare l’abitazione e acquistare il terreno. Ricordo che, a tutt’oggi, Giuliano Corrias è indagato in alcuni processi, ma è ancora incensurato. E in Italia, finché una sentenza non passa in giudicato, esiste la presunzione di non colpevolezza».

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