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nuove dipendenze

Nuoro in piena emergenza un apparecchio ogni 111 abitanti

NUORO. Con una slot machine ogni 111 abitanti, la provincia di Nuoro è tra le prime dieci nella classifica negativa della diffusione del gioco d’azzardo. Sono dati allarmanti (la Sardegna e il Molise...

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NUORO. Con una slot machine ogni 111 abitanti, la provincia di Nuoro è tra le prime dieci nella classifica negativa della diffusione del gioco d’azzardo. Sono dati allarmanti (la Sardegna e il Molise guidano la classifica con il maggior numero di macchinette mangiasoldi) che trovano riscontro anche nel numero sempre crescente di persone che si rivolgono al Serd, il servizio di prevenzione e cura delle dipendenze dell’Asl che da alcuni anni si occupa anche di ludopatie, in sostanza del vizio del gioco. Il fenomeno riguarda in prevalenza uomini, ma la percentuale di donne, sino a qualche anno fa attestata attorno al 10 per cento, sta via via aumentando. «L'affluenza al servizio per le dipendenze aumenta, e inevitabilmente aumenta il numero dei malati di gioco – è l’analisi di Rosalba Cicalò, direttore del Serd, intervistata di recente dalla Nuova –. Purtroppo a noi si rivolgono pochissime persone rispetto alla diffusione del problema. C'è tanto sommerso». La maggior parte dei giocatori sono uomini tra i 35 e i 60 anni, ma le donne sono in aumento. «A Nuoro – continua Cicalò – c'è un rapporto di nove a uno, anche perché le donne vivono le loro dipendenze tra le mura di casa, in solitudine. E non sempre hanno un compagno o un marito che le spinge ad affrontare la dipendenza. Cosa che invece accade a parti invertite. E poi l'uomo si espone più facilmente: le donne sono dipendenti dal gratta e vinci, gli uomini dalle slot».

Le slot si trovano un po’ d’ovunque, in centro come in periferia, ma ci sono alcuni bar o tabaccherie in cui il fenomeno è particolarmente evidente e grave: autentici ritrovi di giocatori in piena dipendenza.

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