La Nuova Sardegna

Nuoro

Caos rifiuti, il Pd va all’attacco di Soddu

La denuncia parte dall’ex sindaco Sandro Bianchi: «La giunta ha pesanti responsabilità politiche»

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NUORO. Neppure una settimana dall’avvio del nuovo corso della raccolta dei rifiuti e sul progetto cadono le prime critiche politiche. I rifiuti stipati all’inverosimile nei cassonetti e le buste sui marciapiedi sono il segno che qualcosa non va. Ieri la denuncia del gruppo consiliare del Pd che ha amministrato sino al 2015. L’ex sindaco Alessandro Bianchi, il suo vice in giunta, Leonardo Moro, e il capogruppo Tore Sulas, hanno accusato l’amministrazione Soddu «di improvvisazione e di incapacità di gestire il settore». La bocciatura avrebbe anche il timbro dell’Arpas: «Nuoro con il 57 per cento di differenziata nel 2015 è ben al di sotto del limite minimo del 65 fissato dalla Regione per ottenere la premialità». Altra questione. I tre esponenti della sinistra hanno depositato sempre ieri una richiesta di accesso agli atti riguardo agli ultimi affidamenti alla ditta Eco-Centro Sardegna di Bolotana per il conferimento di plastica, vetro e barattolame: «Si tratta dell’ultimo affidamento senza una gara pubblica, che ne segue altri sei sempre alla stessa azienda, dall’insediamento dell’amministrazione Soddu». Si tratterà di verificare se gli atti sono rimasti regolari, atti che da qualche anno sono guardati a vista dalla stessa autorità per l’anti-corruzione, che chiede tra le altre cose la rotazione negli affidamenti alle aziende. Per l’ex sindaco Bianchi «ci potrebbero essere delle responsabilità politiche che vanno verificate. Per il momento sospendiamo il giudizio in attesa di conoscere gli atti». La stranezza, per i rappresentanti del Pd, sta nel fatto che una gara di appalto a evidenza pubblica avrebbe permesso di «prendere l’offerta più conveniente per il Comune». Anzi, per Bianchi, Moro e Sulas la scelta di Bolotana non è vantaggiosa rispetto a quella di altre aziende della provincia, presenti a Macomer e Oniferi». Quando si parla di cifre il danno più grosso, a sentire il triunvirato democratico, deriva all’ente dal fatto di essere lontani dalle percentuali di differenziata per una gestione virtuosa. Per dar forza al pensiero citano le annualità precedenti al 2015: «Siamo sempre stati sopra la percentuale stabilità dalla Regione per ottenere il premio sulla differenziata. Nel 2014 un assegno da 400mila euro. Soldi in grado di abbattere le tariffe per i cittadini». Per gli esponenti democratici la madre «è la scelta della giunta Soddu di bloccare l'appalto in itinere, predisposto nel 2015: «Un bando innovativo che avrebbe limitato la spesa complessiva a 6 milioni e mezzo di euro l’anno, grazie a ribasso d’asta e premialità. Oggi siamo a oltre 7 milioni, destinati ad aumentare». (f.p.)

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