Operaio 64enne cade: è in Rianimazione
Orosei: Mino Dessena, elettricista addetto alla manutenzione dei macchinari, è precipitato battendo violentemente la testa
INVITO A OROSEI. È ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Francesco di Nuoro e lotta per vivere l’operaio di Orosei rimasto vittima ieri mattina di un gravissimo incidente sul lavoro in una ditta estrattiva del comparto lapideo. Giacomino “Mino” Dessena elettricista di 64 anni, da 25 alle dipendenze della ditta Simg Marmi Scancella di Bonfigli, aveva da poco iniziato il suo turno di lavoro quando, all’interno di un capannone, per cause ancora da accertare, mentre era intento alla manutenzione di un macchinario per il taglio delle lastre di marmo, sarebbe precipitato da un’altezza di diversi metri finendo rovinosamente a terra. L’uomo avrebbe battuto violentemente il capo causandosi una profonda lacerazione, accompagnata dalla frattura della calotta cranica, oltre varie contusioni in diverse parti del corpo. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, visto che, oltre a non esserci dei testimoni oculari, la dinamica dell’incidente è ancora poco chiara a tutti, pure agli investigatori intervenuti sul posto.
A trovare Dessena sono stati i colleghi che, vedendolo riverso a terra privo di sensi, spaventati, hanno dato immediatamente l’allarme: alle 7,45 alla sala operativa del 118 è giunta una richiesta d’intervento. Gli operatori dell’associazione M.M. Soccorso di Orosei a tutta velocità hanno raggiunto la ditta lungo l’Orientale sarda; hanno cercato di rianimare il ferito ma da subito le sue condizioni sono apparse gravissime. “Intubato” e caricato sull’ambulaza, Mino Dessena è stato trasportato con la medicalizzata al nosocomio cittadino dov’è giunto in condizioni disperate.
Un’équipe di medici lo attendeva al pronto soccorso per poi portarlo in sala operatoria e sottoporlo a intervento chirurgico. L’operazione è durata fino al tardo pomeriggio ma, i sanitari hanno tenuta riservata la prognosi. Sul posto ieri mattina sono giunti i carabinieri della stazione del paese e i colleghi della Compagnia di Siniscola che hanno avviato le indagini. Con loro i tecnici dello Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) intervenuti per accertare la corretta applicazione, nel luogo di lavoro, delle norme di protezione e tutela della salute dei lavoratori. Insieme agli inquirenti hanno raccolto gli elementi e le testimonianze degli operai della ditta di marmi che, ora serviranno a ricostruire la dinamica esatta dell’incidente e a fare chiarezza sull’episodio. Bisognerà infatti capire se il lavoratore 64enne, durante la caduta, fosse munito del casco e se abbia rispettato le norme sulla sicurezza. Spesso, l’esperienza porta infatti a sottovalutare i pericoli e quindi il rischio di incidenti che, in alcuni casi, potrebbero rivelarsi fatali. Non è neppure escluso però che Giacomino Dessena abbia avuto un malore o abbia inciampato su qualcosa fino a perdere l’equilibrio.
La Simg Marmi Scancella, sempre attenta alla sicurezza dei lavoratori, pare abbia investito ulteriormente su questo versante. Il capannone, dove ieri è avvenuto l’incidente, che si affaccia su uno slargo davanti a una cornice di montagne sventrate da anni di duro lavoro, all’interno sarebbe dotato di un impianto di videosorveglianza che potrebbe aver ripreso i momenti della caduta del dipendente. Le riprese sarebbero fondamentali per la ricostruzione esatta dell’evento. Intanto ieri l’attività alla Simg Marmi Scancella, società che esporta da tempo la pietra pregiata di Orosei in mezzo mondo, con una predominanza della Cina e dell’India, è proseguita senza sosta. L’accesso al capannone però, una volta conclusi i rilievi degli investigatori, è stato permesso solo agli operai addetti all’uso dei pesanti macchinari per la lavorazione dei blocchi.
Per tutta la giornata i titolari dell’azienda e i colleghi di Giacomino Dessena hanno atteso l’arrivo di notizie positive dall’ospedale di Nuoro. Hanno continuato a svolgere le loro mansioni ma con un’unica speranza: cambiare il verso di una giornata iniziata male.
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