Fonni, nuove cariche e approvazione dei bilanci dell’Avis
FONNI. Si è tenuta sabato scorso assemblea ordinaria dei soci dell’Avis di Fonni. La riunione, presieduta da Stefano Busia, ha visto la presenza di oltre 60 Soci. Dopo i saluti del presidente e la...
FONNI. Si è tenuta sabato scorso assemblea ordinaria dei soci dell’Avis di Fonni. La riunione, presieduta da Stefano Busia, ha visto la presenza di oltre 60 Soci. Dopo i saluti del presidente e la relazione del consiglio direttivo, si è passati all’approvazione del bilancio consuntivo 2016, di quello di previsione 2017 e la relazione dei revisori dei Conti. Inoltre, sono stati eletti i delegati per le assemblee superiori e rinnovate le cariche sociali. Rinnovato il consiglio direttivo per il prossimo quadriennio 2017/2020. Riconfermato il presidente Stefano Busia, uno dei fondatori dell’Avis fonnese, che sarà affiancato dalla vice presidente Giusi Loi. Segretario sarà Franco Duras, amministratore Sergio Velari, responsabile Avis Giovani Mariantonietta Balloi, responsabile Autoemoteca Mario Mureddu. Completano il consiglio Mario Cugusi, Giovanni Masini e Giancarlo Mattu, revisori dei conti. Presidente Marilena Manias, componenti Salvatore Cadau, Salvatore Tolu e Mario Malocu. Quattro quindi i nuovi consiglieri, di cui tre donne, che porteranno all’associazione una ventata di innovazione e rinnovamento. Dalla relazione sono emersi i lusinghieri risultati ottenuti nell’anno 2016. Già da molti anni Fonni si è identificato come il paese solidale e generoso, classificandosi, dopo Nuoro, al primo posto in fatto di numero di donazioni. I dati parlano chiaro: sono state raccolte ben 361 sacche di sangue intero (55 in più del 2015). La media è di 9 donazioni su 100 abitanti, tenendo conto che a livello nazionale è di 4,5 su 100 abitanti. I soci al 31 dicembre 2016 sono 230 di cui 217 soci donatori e 13 collaboratori. Nel 2016 sono stati iscritti molti nuovi soci, la maggioranza appena maggiorenni. «L’Avis – spiega Busia – è una grande famiglia con la cultura del dono. L’obiettivo principale e aumentare il numero di donazioni, ma per far questo bisogna continuare con la politica di sensibilizzazione verso le nuove generazioni, coinvolgere ragazzi giovani e volenterosi, l’invecchiamento della popolazione comporta un aumento della richiesta di sangue e ci rende indispensabile coinvolgere sempre di più le nuove generazioni». L’Avis ha poi promosso campagne di incentivazione alla donazione, coinvolgendo anche gli studenti con borse di studio e altro. (g.m.)
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