La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuova vita per l’Asproni il museo sarà ampliato

L’esposizione riguarderà i tre piani dell’edificio, il parco sarà aperto a tutti Orario continuato dal mercoledì al sabato e la prima domenica di ogni mese

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. È l’unico museo nazionale della città, uno dei pochi della Sardegna, ma per i nuoresi resta ancora un’entità misteriosa, o quasi, nonostante sia aperto da quindici anni. Per non parlare dei tanti turisti che in particolare d’estate si sono ritrovati le porte sbarrate e hanno dovuto rinviare la visita. D’ora in poi però la situazione al Museo Archeologico Nazionale “Giorgio Asproni” è destinata a cambiare, anzi è già cambiata a cominciare dai fondamentali. Come l’apertura al pubblico, sinora limitata ai giorni feriali. Chi intendeva visitare il sabato o la domenica il museo ospitato nella casa natale di Giorgio Asproni rimaneva deluso. Da fine febbraio finalmente l’Archeologico apre quattro giorni alla settimana, dal mercoledì al sabato, con orario continuato dalle 9 alle 17:45 (ultimo ingresso utile). Apertura anche la prima domenica del mese, dunque una sola per il momento, nello stesso orario. «Con il personale a disposizione, appena cinque persone, è il massimo che per ora possiamo fare», dice Giovanna Damiani, direttrice del Polo museale della Sardegna, in città per illustrare il futuro del museo di via Mannu nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta culturale in tutta l’isola, con un’attenzione particolare per Nuoro, Porto Torres (Antiquarium Turritano) e Sassari (Pinacoteca Mus’A al Canopoleno). Con lei la giovane responsabile del museo, in carica da alcune settimane, l’archeologa Manuela Puddu, e Pierfranco Fois, storico funzionario della Soprintendenza e oggi responsabile del personale del Polo museale isolano.

Gli orari allargati e soprattutto ben definiti sono solo il primo passo del nuovo corso del museo, che intende aprirsi alla città e svolgere un ruolo importante nel polo culturale che si sta via via creando nel capoluogo barbaricino. Per l’Archeologico sono infatti disponibili cinquecentomila euro che serviranno a rendere fruibili al pubblico i tre piani della casa natale di Giorgio Asproni. Attualmente infatti la visita è limitata al piano terra, dove sono esposti 2300 reperti di varie epoche. Il loro numero però è destinato ad aumentare vistosamente, non solo perché verranno esposti nuovi reperti già conservati a Nuoro, ma anche perché un buon numero di altre testimonianze archeologiche arriverà dal museo Sanna di Sassari, così da dare vita a una visione d’insieme ancora più completa del materiale frutto degli scavi nel territorio barbaricino.

Ancora, sulla scia del nuovo approccio verso la città, il progetto del Polo museale prevede l’apertura al pubblico del giardino di casa Asproni, un’oasi ambientale spettacolare che si apre al visitatore in pieno centro storico, con palme secolari. Proprio su questo spazio darà la caffetteria prevista dal progetto di ristrutturazione, che sarà data in gestione e avrà ingresso (da piazza Asproni) e orari indipendenti dal museo, dunque potrà restare aperta sino a tarda sera. All’interno del museo ci sarà un book shop nel quale poter acquistare cataloghi e gadget dedicati, mentre a partire da maggio saranno programmati eventi culturali a cadenza periodica che avranno l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza. Altra novità saranno i laboratori di archeologia rivolti a tutti, e in particolare alle scuole.

Al momento è in corso la progettazione esecutiva dei lavori di ammodernamento, che dovrebbero essere appaltati entro la fine dell’anno. Durante il cantiere però il museo archeologico non chiuderà, perché ci sarà sempre un’ala o un piano visitabile con una parte della collezione. (p.me.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative