Una ricca collezione di testimonianze archeologiche
Il Museo Archeologico Nazionale, che ha sede nel palazzo ottocentesco già appartenuto a Giorgio Asproni, intellettuale e uomo politico del XIX secolo, è stato aperto al pubblico nel luglio del 2002....
Il Museo Archeologico Nazionale, che ha sede nel palazzo ottocentesco già appartenuto a Giorgio Asproni, intellettuale e uomo politico del XIX secolo, è stato aperto al pubblico nel luglio del 2002.
Vi sono esposti i materiali prima conservati nella vecchia sede del Museo Speleo Archeologico, inaugurato nel 1978 per la XXII Riunione scientifica dell'Istituto italiano di Preistoria e Protostoria. In quell'occasione la Collezione Comunale, formatasi ai primi del '900, fu incrementata da numerose donazioni di privati cittadini.
La ricerca archeologica, sviluppata soprattutto negli anni '80 del secolo scorso, ha considerevolmente arricchito il primo originario nucleo.
L'esposizione si limita, anche per ragioni di spazio, ai materiali più significativi dei vari periodi e privilegia, sul piano tematico, gli edifici di culto di epoca nuragica dedicati alla divinità delle acque e agli aspetti meno conosciuti del costume, del gusto estetico e della vanità dei protosardi.
Il museo comprende anche anche una sezione di Paleontologia dove sono presentati reperti provenienti dal giacimento paleontologico del Monte Tuttavista (Orosei) e dalla Grotta Corbeddu (Oliena). L’ampliamento del museo consentirà l’esposizione di numerosi altri reperti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google