Oliena, devastato l’ufficio del sindaco
Porte scardinate, computer distrutti, arredi danneggiati, stanze cosparse di schiuma degli estintori. Indagini dei carabinieri
OLIENA. Hanno forzato il portone d’ingresso nel cuore della notte e una volta entrati all’interno del Comune, in pieno centro, si sono scatenati distruggendo tutto ciò che hanno trovato sulla loro strada. Nessuno si è accorto di nulla, nessuno ha sentito i rumori provenire dall’interno del Municipio. L’allarma è scattato alle 7.30 quando l’usciere ha aperto il portone e si è reso conto che era già aperto. Appena entrato ha visto la devastazione e ha subito chiamato i carabinieri.
Il raid vandalico è stato compiuto nella notte nel municipio di Oliena. Dopo aver forzato il portone, i vandali hanno messo a soqquadro tutti gli uffici. Scardinando porte e armadi e danneggiando computer e scrivanie. Arrivando a violare anche la stanza del sindaco, dove sono state rovesciate le sedie, rotto il computer, messo a soqquadro gli armadi e tutti i cassetti, distrutto tutto quel che c’era e, per finire, il disastro è stato “coperto” con la schiuma degli estintori.
La scoperta del raid è stata fatta al mattino da primi dipendenti comunali che si sono presentati in ufficio e quando hanno visto la devastazioen hanno dato l’allarme. In Comune sono immediatamente intervenuti i carabinieri di Oliena e poco dopo sono arrivati da Nuoro i militari del Nucleo operativo della Compagnia di Nuoro, al comando del maggiore Alessio Falzone. Gli uffici del Comune sono stati interdetti a chiunque e sono entrati soltanto gli specialisti del reparto scientifico che hanno avviato le indagini, controllando minuziosamente tutti gli uffici alla ricerca di elementi utili per risalire agli autori dell’irruzione. I carabinieri non escludono alcuna pista, ma le indagini si presentano particolarmente complicate, anche perché il Comune di Oliena non è dotato di impianto di videosorveglianza. Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori: potrebbe trattarsi di un raid fatto da vandali, magari giovanissimi alla ricerca di emozioni forti, oppure l’azione mirata di qualcuno alla ricerca di documenti che per sviare ha devastato tutto.
Secondo una prima ricostruzione, il raid è stato compiuto fra le 3 e le 4 del mattino tra domenica e lunedì. È stata presa di mira anche la sala dei server, dove sono stati danneggiati due computer. Quattro le porte scardinate e in quasi tutti gli uffici dei tre piani del municipio sono stati scaricati gli estintori, compresa la stanza del sindaco.
«Sono molto amareggiato – ha detto il sindaco Martino Salis –. Quando si entra con la forza in Comune si entra nella casa di tutta la comunità. È un fatto gravissimo. Non ci sono parole per definire questo gesto così grave».
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