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Nuoro

L’allarme di Bornioli: «La Regione acceleri o il territorio muore»

L’allarme di Bornioli: «La Regione acceleri o il territorio muore»

Il presidente di Confindustria sollecita interventi immediati «Piano di rilancio ancora al palo, serve un cambio di passo»

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NUORO. «La fiducia è ormai al lumicino e se non ci saranno risposte concrete in tempi brevissimi, ne trarremmo le conseguenze. Alla Regione chiediamo di accelerare e di mettere in campo i progetti contenuti nel Piano di rilancio. Si tratta di strumenti importanti, anche se non risolutivi, ma la tempistica nell’attuazione è fondamentale, altrimenti si rischia che diventino inefficaci. È arrivato il momento della concretezza. Vogliamo continuare a crederci, ma il tempo stringe». Roberto Bornioli, presidente di Confindustria Nuoro-Ogliastra, ha rivolto l’ennesimo invito alla Regione sull’onda forte delle dichiarazioni del presidente nazionale Vincenzo Boccia che, nell’incontro di venerdì scorso a Nuoro, ha stimolato gli imprenditori sardi, e quelli nuoresi in particolare, a perseverare nel loro impegno e ha anche rivolto un accorato appello alla classe politica affinchè intervenga con le misure necessarie a superare questa crisi che, nel Mezzogiorno e in Sardegna soprattutto, sembra senza fine.

«L’abbiamo detto non sappiamo più quante volte e avevamo riposto grande fiducia nei tavoli tecnici – ha sottolineato Bornioli – ma finora non è stato fatto nulla. Per le zone interne chiediamo una svolta politica decisa da parte della Giunta regionale, ma anche il Consiglio deve fare la sua parte. Servono in tempi brevi interventi strutturali a sostegno delle aree interne e questo può essere fatto anche a partire dai due disegni di legge che sono stati presentati molto tempo fa in Consiglio regionale, ma che non sono mai stati discussi».

Gli imprenditori hanno anche ricevuto un assist dal sindaco Andrea Soddu che, dopo l’incontro con Boccia, ha preso in mano la situazione e come Comune capofila di un territorio in agonia ha chiesto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, la convocazione urgente della cabina di regia del Piano di rilancio del Nuorese per fare il punto sulla situazione e accelerare i tempi degli interventi. Per questo motivo, il presidente di Confindustria del Nuorese si è rivolto a tutti i sindaci del territorio, cui sta molto a cuore il tema delle zone interne e all’Anci Sardegna, che lo scorso anno aveva annunciato iniziative comuni con le parti sociali ed economiche: «Noi ci siamo e siamo pronti a confrontarci – ha spiegato Roberto Bornioli –. Affrontiamo insieme e con decisione le problematiche delle aree interne, perché occorre coesione e unità di intenti. Ancora una volta con spirito costruttivo, abbiamo fatto le nostre proposte. Alla Regione chiediamo un segnale concreto di attenzione per questi territori. Ma serve soprattutto un cambio di passo e per farlo occorre la volontà politica. Come l’elaborazione di una strategia per le zone interne, che oggi ancora non esiste. A nostro avviso occorre puntare su alcune misure concrete – ha aggiunto il presidente – banda larga e ultra-larga, continuità territoriale merci, alleggerimento della pressione fiscale per sostenere le imprese esistenti e attrarne di nuove, metano per le aree interne, valorizzazione dell’area del Gennargentu per il turismo e l’agroalimentare, università nuorese».

E all’interno di questa proposta organica, Confindustria ha inserito la richiesta di decentramento degli enti amministrativi e politici nei territori e non solo la scuola forestale. «Una proposta in linea con quanto sostenuto da sociologi e studiosi che vedono nel decentramento lo strumento utile per garantire servizi sul territorio e contrastare lo spopolamento – ha concluso Roberto Bornioli –. Le parole non bastano, è necessario dare corso con urgenza agli impegni presi e finora disattesi. Gli interventi a sostegno della Sardegna centrale e delle zone interne so o contenuti nei Piani di rilancio del Nuorese e dell'Ogliastra, ma siamo in ritardo e rischiamo di farli diventare inefficaci». (plp)

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