Tre operai ex Legler assunti in Comune In pensione fra 3 anni
Siniscola, così i lavoratori possono rientrare in mobilità Finiti invece i soldi per i 47 operai del calzificio Rosmary
SINISCOLA. La possibilità di lavorare nel Comune per altri due anni con la possibilità di proroga per un terzo. Anche l’amministrazione comunale di Siniscola mette in sicurezza tre lavoratori ultracinquantenni ex Legler, che già prestano servizio per conto dell’amministrazione insieme ad altri 39 ex colleghi. I lavoratori sono impiegati nei lavori di pulizia e rimboschimento del litorale. Siniscola, così come Ottana e Macomer, ha infatti firmato un accordo per permettere ai lavoratori ex Legler di essere inseriti nella lista di riapertura della mobilità in deroga. I tre lavoratori, in quanto ultracinquantenni, dal 2009 erano entrati nella fase di accompagnamento alla pensione della cosiddetta Legge Maroni e ora potranno quindi proseguire l’iter che li porterà a godersi il pensionamento. Dei tre operai, due sono utilizzati attualmente nei servizi comunali mentre uno presta servizio tramite una convenzione con il Comune alla Asl. «Con la firma dell'accordo, dal 1° aprile ci sarà la possibilità di tenerli in carico nelle stesse amministrazioni o consentire il passaggio a cooperative sociali di sempre – spiegano dal Comune – tenendo conto delle normative nazionali in materia che cambiano continuamente». La Regione si farà carico di erogare un contributo mensile di 524 euro. Le amministrazioni comunali possono realizzare tale intervento utilizzando la propria organizzazione sia avvalendosi di soggetti del terzo settore. L'accordo è stato siglato dal sindaco Gianluigi Farris e non ci sarà alcun impegno finanziario a carico del bilancio comunale. Per un problema che si avvia a risoluzione, se ne apre subito un altro, sempre sul fronte delle numerose ex maestranze del settore tessile. Il 31 marzo, infatti, potrebbero finire per strada i 47 operai provenienti dal calzificio Rosmary. Si tratta di 38 persone utilizzate attualmente dal Comune e e di 9 che prestano servizio nel distretto sanitario siniscolese. La Regione aveva infatti stanziato un milione di euro per coprire il periodo 2016/17 ma i fondi sono ormai terminati e c'è attesa per l'approvazione della finanziaria regionale che dovrebbe mettere a disposizione le risorse necessarie per poter proseguire l’attività senza il rischio di interruzioni.
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