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Stroke unit declassata, l’allarme di 52 sindaci

NUORO. «Nell’attuale programma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione, si prevede un declassamento della “stroke unit a struttura di primo livello, che pratica unicamente terapia...

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NUORO. «Nell’attuale programma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione, si prevede un declassamento della “stroke unit a struttura di primo livello, che pratica unicamente terapia fibrinolitica e non è dotata di diverse specialità di supporto»: i 52 sindaci del Nuorese, riuniti nella conferenza socio-sanitaria, lanciano un vero grido d’allarme sul futuro di un settore importante della sanità del territorio. Lo fanno attraverso una lettera che il presidente della conferenza, Antonio Succu, ha inviato all’assessore regionale alla sanità, al presidente e alla giunta regionale, e ai vertici della sanità regionale. Nella lettera, Succu ricorda innanzitutto che la “stroke unit”, guidato dalla dottoressa Maria Valeria Saddi, è una struttura che si occupa in particolare «di fornire una risposta organizzata ai pazienti con ictus acuto nel più breve tempo possibile, con letti dedicati e personale medico e infermieristico adeguatamente formato». La stroke unit del San Francesco, come spiega ancora lo stesso Antonio Succu, è dotata di sei posti letto controllati da un monitor, e garantisce dal 2013 diversi trattamenti specifici come la rivascolarizzazione farmacologica e quella meccanica. «Queste procedure – spiega il presidente della conferenza socio-sanitaria di Nuoro – sono attualmente l’unico trattamento efficace per la cura dell’ictus in fase acuta ma possono essere applicate solo entro una finestra temporale ristretta: entro 4 o 5 ore dall’esordio dell’ictus si può applicare la trombolisi ev, entro sei ore dall’esordio dell’ictus, la trombectomia meccanica. Quanto più precoce è la rivascolarizzazione all’interno della finestra terapeutica, tanto maggiori sono le possibilità di sopravvivenza e gli esiti del paziente».

Nel corso degli ultimi anni, secondo quanto raccolto dal presidente della conferenza socio-sanitaria, la stroke unit di Nuoro ha effettuato oltre 180 procedure di rivascolarizzazione, in collaborazione con l’angiografia interventistica, e ha registrato un incremento progressivo del numero dei trattamenti effettuati. Ma se dovesse passare l’attuale programma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione, scrive Succu, «si prevede un declassamento della stroke unit a struttura di primo livello», e l’unica terapia che potrebbe praticare sarebbe quello fibrinolitica senza possibilità di interventistica endovascolare, neurochirurgia e chirurgia vascolare H24. Ma i sindaci del Nuorese si oppongono a questo declassamento. «Chiediamo – conclude Succu – che venga difeso il patrimonio di esperienze e conoscenze maturato in questi anni di attività». (v.g.)

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