La Nuova Sardegna

Nuoro

Seulo vuole tornare in provincia di Nuoro

di Giovanni Melis
Seulo vuole tornare in provincia di Nuoro

Successo del referendum: secco no all’area del sud Sardegna, certificato da 397 votanti

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SEULO. Non è ancora spenta l’eco del successo del referendum che ha visto la volontà degli abitanti (e non) di Seulo di tornare in provincia di Nuoro. Un secco no alla provincia del sud Sardegna, certificato da 397 votanti. Soltanto 9 i voti per il sud Sardegna, 7 schede nulle e due bianche. Un plebiscito del quale non si può non tenere conto. Per un’ intera settimana i seulesi si sono recati al seggio; una votazione prolungata per evitare le spese di un election day. Da troppo tempo i barbaricini attendevano di poter dire la loro; un mal di pancia che durava da tanti anni, quando l’amministrazione aveva deliberato di aderire alla provincia di Cagliari. Il passaggio del tempo, l’abbandono da parte del capoluogo patrigno nei confronti dei seulesi, il comune sentire con la provincia di Nuoro e l’Ogliastra. Seulo, insomma voleva riattaccare il cordone ombelicale e riportare la sua Barbagia nel contesto storico, culturale ed umano che la ha sempre caratterizzata. Il tutto in attesa delle altre amministrazioni dei paesi vicini, che ancora non hanno preso una posizione specifica. Chi aveva le idee chiare, invece, era Enrico Murgia, sindaco del centro barbaricino che ha manifestato tutta la propria soddisfazione per l’esito del voto. «Abbiamo restituito la parola ai cittadini – ha detto Murgia – su cosa volevamo essere. Dopo tredici anni, abbiamo ritenuto che la loro volontà era l’unica che questa amministrazione aveva il dovere di riconoscere. Personalmente sono molto soddisfatto per questo risultato schiacciante che non lascia adito a nessun dubbio». Il sindaco Murgia attende l’immediato inserimento del proprio paese nella “provincia storia di appartenenza”. Le aspettative sono quelle di essere ascoltati. «Ora ci aspettiamo un cambiamento a breve – prosegue il primo cittadino – e alla provincia di Nuoro chiederemo maggiore attenzione; la lotta per i territorio marginali di Sardegna, è la nostra lotta e diverrà ancora più efficace assieme ad altri centri che con noi condividono tradizioni, modi di vivere e sentire». I temi sono tanti: la legge sulla montagna, la lotta allo spopolamento, il rilancio dell'economia della montagna, agricoltura, agropastorizia. E il turismo. Il comune ha investito molto in questi anni su questo frangente. Ora ci saranno i passaggio operativi.

Il consiglio delibererà il passaggio alla provincia di Nuoro e la decisione sarà inviata alla regione. Poi si potrà lavorare di nuovo con «i vecchi compagni di avventura. Compresi quelli dell'unione dei comuni. Non intendiamo provocare fratture nel territorio – conclude Enrioco Murgia – ma vorremo unire quanto più possibile. Non possiamo certo dimenticare i nostri cugini del Gennargentu e dell’Ogliastra con i quali condividiamo tanto».

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