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Miglioramento genetico degli ovini di razza sarda

Miglioramento genetico degli ovini di razza sarda

MACOMER. Ottanta allevatori le cui aziende sono iscritte al libro genealogico e aderiscono al progetto Migliovigensar, gestito dal Centro competenza di biodiversità animale, e i ricercatori di Agris...

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MACOMER. Ottanta allevatori le cui aziende sono iscritte al libro genealogico e aderiscono al progetto Migliovigensar, gestito dal Centro competenza di biodiversità animale, e i ricercatori di Agris con il personale tecnico delle Aipa e i dirigenti di Laore, si sono incontrati ieri a Macomer per fare il punto sull’evoluzione del programma di miglioramento genetico della pecora sarda. Si tratta di uno degli incontri preparatori convocati in vista della XI Mostra zootecnica degli ovini di razza sarda in calendario a Macomer dal 5 al 7 maggio. L’incontro è stato organizzato da Agris con Assonapa, Aras e Apa-Aipa per fare il punto sul programma di miglioramento genetico della pecora di razza sarda attualmente in una fase di profonda riorganizzazione ed evoluzione in termini di obiettivi di selezione, modalità organizzative e adozione delle nuove tecniche si selezione genetica. Dall’incontro è emerso che il livello degli allevamenti ovini della Sardegna è in costante crescita, segnale che conferma la grande qualità dei prodotti delle aziende dell’isola. Proseguono infatti con importanti risultati gli studi sulla selezione, e in particolare sulla possibilità di contrasto alle diverse patologie che affliggono il settore dell’allevamento. «Obbiettivo dell’incontro – ha detto Stefano Sanna presidente di Aipa, Ara e Assonapa – è quello di fare il punto sulle innovazioni nel campo della genomica che sono state prodotte all’interno del progetto e valutare insieme agli allevatori le implicazioni pratiche che avranno sull’organizzazione dello schema di selezione della razza. Stiamo lavorando per rilanciare il miglioramento genetico della pecora di razza sarda. Il sistema allevatori si sta riorganizzando alla luce del ridimensionamento dei finanziamenti regionali e ministeriali. L’obiettivo è di migliorare la produzione di latte e la sua qualità e la resistenza delle nostre pecore a patologie di varia natura». (t.g.t.)

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