«Biblioteca, ora un patto con la Regione»
Sindaco e vice scrivono a Pigliaru: «Superiamo lo stallo e individuiamo una figura di alto profilo per la fase transitoria»
NUORO. «Questa fase di stallo e precarietà va interrotta, impedisce, anzitutto, al Comune, di poter legittimamente destinare risorse finanziarie per il corrente anno. Serve una figura di alto profilo che governi questa fase transitoria della Satta»: archiviati gli scontri e le polemiche dei mesi scorsi, la giunta comunale, in queste ore, lancia un messaggio di pace e collaborazione alla Regione. Lo lancia attraversa una lettera inviata al governatore Francesco Pigliaru, dal sindaco Andrea Soddu e dal vicesindaco e assessore alla Cultura, Sebastian Cocco, e con un obiettivo preciso: trovare un nome, una nuova guida che traghetti la biblioteca Satta verso una nuova forma da giuridica e verso una nuova fase della sua storia, lunga ma spesso tormentata.
Dallo scorso 31 dicembre la biblioteca Satta è impantanata in un groviglio giuridico e politico dal quale non riesce a uscire. Lo scorso anno, con la legge di riforma degli enti locali, la Regione è subentrata al Comune e alla Provincia nella gestione del Consorzio. Ma sin dall’inizio scoppia il caso: il Comune denuncia lo scippo, spiega che dal canto suo la biblioteca dovrebbe essere gestita a Nuoro, e che se le cose non fossero cambiate, allora sarebbe stata la Regione a dover tirare fuori i soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti della Satta e i vari annessi. La Regione, all’inizio, nicchia, ma poi, dopo un duro scontro con il Comune, tira fuori i circa 600mila euro di fondi necessari per far funzionare la Satta. A fine anno, poi, il commissario straordinario Vannina Mulas, dopo cinque anni, si dimette.
Problemi risolti? Neanche a parlarne: resta lo stallo, resta il pantano giuridico. Il Consorzio non ha più una guida, la Provincia ha perso da tempo la sua funzione in materia di cultura e quindi almeno in teoria non avrebbe più voce in capitolo nemmeno nella Satta, la Regione è subentrata sia al Comune sia alla Provincia nella gestione del Consorzio, ma ancora non ha deliberato in che modo. Un vero caos, insomma che tra le altre cose rende la vita ancora più difficile ai 17 dipendenti del Consorzio più ai 9 lavoratori della cooperativa che gestisce il servizio bibliotecario. Ci sono gli stipendi da pagare, e non solo: a chi spetta tirare fuori i soldi? Il Comune, nella lettera inviata a Pigliaru, lo lascia intuire: se la legge non cambia, spetta alla Regione, ma allo stesso tempo, dice il Comune, c’è ancora il tempo di cambiare le cose e di riaprire il dialogo tra Nuoro e Cagliari sul futuro della Satta.
Nella lettera che il sindaco Soddu e l’assessore Cocco scrivono a Pigliaru, all’assessore alla Finanze, Cristiano Erriu, e al neo assessore, e nuorese, Giuseppe Dessena, il sindaco Soddu e il vice Sebastian Cocco, tanto per cominciare segnalano «ancora una volta la situazione di grave difficoltà in cui versa il Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta. Alle difficoltà interpretative e attuative delle legge 2 del 2016, che ha previsto il subentro della Regione agli enti consorziati Comune e Provincia – ingresso subordinato alla emanazione di una apposita delibera di Giunta Regionale ai sensi dell’articolo 70 della legge 2/2016 - si sommano altri elementi che determinano un sostanziale e preoccupante stallo. Di fatti, da un lato, la perdita da parte delle Province della funzione in materia di cultura, dall’altro, il mancato perfezionamento del subentro della Regione creano incertezza circa la titolarità del Consorzio. Tale stato di precarietà impedisce, anzitutto, a questa amministrazione di poter legittimamente destinare risorse finanziarie per il corrente anno, e pregiudica i rapporti con la Cooperativa Servizi Bibliotecari, il cui contratto scade il 31 marzo. Inoltre, le dimissioni del Commissario sig. Vannina Mulas del dicembre 2016 lasciano tutt’ora senza guida il Consorzio».
Per queste ragioni, scrivo il sindaco Soddu e il vicesindaco Sebastian Cocco, «riteniamo necessario e urgente provvedere all’individuazione, di comune intesa tra Regione e Comune di Nuoro, di una figura di alto profilo che governi questa fase transitoria».
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