Consiglio agli sgoccioli prima del voto
Bolotana, seduta per l’approvazione del piano finanziario. Ma già si pensa alle elezioni di giugno
BOLOTANA. Consiliatura agli sgoccioli per il consiglio comunale di Bolotana che si riunirà oggi, 30 marzo 2017, con inizio alle 18, per una delle ultime sedute, se non l’ultima, prima della fine del mandato che scadrà alla fine di maggio prossimo. Nove i punti all’ordine del giorno, il principale dei quali, per l’influenza che avrà sulle tasche dei cittadini, riguarda l’approvazione del piano finanziario e della tassa sulla Tari (tassa sui rifiuti) per il 2017. L’importo della bolletta non dovrebbe subire variazioni rispetto allo scorso anno. Il bilancio di previsione per il triennio 2017-2019, infatti, è già stato approvato nella seduta precedente prevedendo anche le entrate di tasse e tributi comunali. Gli altri argomenti in discussione riguardano l’approvazione della convenzione con l’ufficio del giudice di pace di Macomer, riaperto di recente con il contributo finanziario di tutti i comuni del territorio; la vendita di un residuato stradale del Comune; la modifica del regolamento per la cessione delle aree nel piano per gli insediamenti produttivi; l’approvazione del piano di gestione della Zps (zona di protezione speciale) nella piana di Campeda e la concessione di un’area a punta Palai (1200 metri sul livello del mare) all’Unione dei Comuni del Marghine per la realizzazione di un ponte radio a servizio della rete wireless e per i collegamento intranet e internet dei comuni dell’Unione. Al di là dell’odierna seduta del consiglio comunale, che dovrebbe procedere sui binari della normale amministrazione, gli occhi e le attese di tutti sono puntati sulle prossime elezioni, fissate per l’11 giugno, e sulla formazione delle liste con i candidati a sindaco. Partiti e movimenti più o meno civici stanno giocando, finora, a carte coperte.
Nulla è ancora emerso alla luce del sole sulle eventuali formazioni che scenderanno in campo e soprattutto sui nomi dei candidati a indossare la fascia tricolore per il prossimo quinquennio. Fare nomi evidentemente è ancora prematuro, anche se sui social e nei bar qualche nome, qualcuno anche femminile, comincia a circolare. È probabile che, prima di scoprire le carte, i protagonisti e i tessitori in campo più o meno occulti aspettino le mosse del Pd e, in particolare, del sindaco uscente, Francesco Manconi, che potrebbe candidarsi per il terzo mandato consecutivo. Finora, però, il primo cittadino non ha sciolto il dubbio. È probabile che, alla fine, prevarrà da parte di tutti una sorta di guerra di logoramento che non farà certo bene al paese. E, soprattutto, alla crescita democratica della comunità.
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