Tossilo, rifiuti in calo in attesa dell’impianto da 60mila tonnellate
In un anno i Comuni hanno conferito il 7,2 per cento in meno Il trend della differenziata in contrasto con il revamping
MACOMER. Il 17° rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna nell’anno 2015, pubblicato nei giorni scorsi dalla Regione, conferma il calo dei conferimenti a Tossilo legato a una minore produzione da parte dei comuni del bacino. La produzione dei rifiuti è diminuita in tutta la Sardegna. Le conseguenze si sono fatte sentire anche sull’impianto di Macomer al quale nel 2015 sono arrivate 25.205,50 tonnellate di rifiuti, 1.969,17 tonnellate in meno rispetto al 2014 con un calo percentuale del 7,2%. Nel 2016 l’impianto è stato spento per consentire la realizzazione di una linea unica di incenerimento che sostituirà le altre due in fase di smantellamento. Il nuovo impianto avrà una potenzialità di 60 mila tonnellate all’anno, più del doppio dei rifiuti prodotti nel 2015 dai comuni del bacino di conferimento, aspetto sottolineato in più occasioni anche dalle associazioni e dai movimenti che si battono contro il revamping dell’inceneritore.
A Macomer hanno conferito i comuni delle provincie di Nuoro e Ogliastra e una piccola parte di quelli della provincia di Oristano. Il rapporto sulla gestione dei rifiuti della Regione sottolinea che i minori apporti all’impianto di Macomer «sono dovuti al miglioramento della raccolta differenziata nei comuni tra i quali, in particolare, il comune di Tortolì e l’unione dei comuni di Fonni, Oliena e Orgosolo». In attesa della fine del revamping e dell’avvio del nuovo impianto, i rifiuti vengono portati a Tossilo, ma dopo il trattamento meccanico attraverso il quale avviene il recupero di una parte dei materiali conferiti, il residuo finisce in discarica a Chilivani. Questo ha comportato una diminuzione di costi per la Tossilo e di conseguenza la Regione, dopo lo spegnimento dell’inceneritore, lo scorso anno ha ridotto la tariffa di conferimento all’impianto portandola da 219 a 187 euro a tonnellata, praticamente oltre 30 euro di sconto. L’impianto di Macomer ha sempre praticato le tariffe più alte in Sardegna. Il primo e pesante aumento è degli anni Novanta. Tra il 2010 e il 2015 c’è stato un aumento del 25% passando da 174,86 a 219,065 (199,15 al netto dell’Iva al 10%) nell’arco di cinque anni. (t.g.t.)
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