La Nuova Sardegna

Nuoro

Biblioteca nel caos: in cassa ci sono soltanto 14mila euro

di Valeria Gianoglio
Biblioteca nel caos: in cassa ci sono soltanto 14mila euro

Da ieri stop anche all’acquisto delle riviste e di altri libri Il direttore: «Non ho i soldi nemmeno per gli stipendi»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Da ieri stop all’acquisto delle riviste e di qualsiasi libro, stop anche alle manutenzioni, non ci sono i soldi nemmeno per pagare un idraulico, figurarsi con altri progetti. A malapena ci sono i fondi per tenere aperta la struttura ancora per qualche giorno. «Cosa ci faccio con i 14mila euro che rimangono in cassa? Porto in pizzeria i dipendenti»: nonostante la situazione che definisce “mai così grigia” da quando dirige la Satta”, Tonino Cugusi non perde comunque il gusto di una battuta, seppur con un sottofondo decisamente amaro.

Nella tarda mattinata di ieri, al termine della prima giornata dopo molto tempo che la storica biblioteca di piazza Asproni ha trascorso senza i 9 dipendenti della cooperativa licenziati per carenza di fondi e di un nuovo appalto, il direttore della Satta si aggira come un’anima in pena sul piazzale assolato davanti all’edificio. Il telefono che trilla in continuazione, decine di chiamate e messaggi che gli chiedono cosa succederà da adesso in poi, e una triste certezza: «Ci restano solo 14mila euro in cassa». «Da oggi siamo inadempienti – aggiunge, scuotendo la testa e con un sorriso amaro che spunta sotto i baffi – lo siamo perché non abbiamo approvato il bilancio e non lo abbiamo approvato perché ci manca da tempo l’organo politico che guidi il Consorzio. Ed è tutto collegato: senza l’organo politico, ovvero un Commissario, non possiamo approvare il bilancio e senza il bilancio non possiamo fare la gara d’appalto per la cooperativa. Non posso più neanche concedere proroghe. Né, se manca il commissario, ho l’autorizzazione per chiedere un’anticipazione di cassa al Banco di Sardegna».

Un vero disastro, insomma, che ieri hanno cominciato a toccare con mano anche gli utenti della Satta. “Da sabato primo aprile non sarà possibile la lettura dei quotidiani – si leggeva, infatti, in un volantino affisso in diverse bacheche della biblioteca – il fornitore ha disdetto il contratto perché il Consorzio non è in grado di garantire il regolare pagamento delle fatture. Ci scusiamo per il disagio augurandoci il superamento delle attuali difficoltà in tempi brevi».

Niente giornali da sfogliare, né riviste fresche di stampa, né tantomeno libri appena pubblicati: da ieri alla biblioteca Satta è partita la fase di magra stretta che più non si può. Tonino Cugusi a fine anno andrà in pensione e non nasconde che dopo 36 anni di lavoro alla Satta una situazione del genere non l’aveva mai vista. «Abbiamo toccato il fondo», ripete, sconsolato. «Non ho soldi per pagare gli stipendi – precisa, entrando nel dettaglio dei guai – non posso chiedere anticipazioni di cassa, e non posso nemmeno fare gare d’appalto per poter prorogare il servizio della coop. E non possono nemmeno acquistare niente perché non riesco a garantire il pagamento delle fatture. Per non parlare, poi, se ci dovessero essere problemi agli impianti elettrico, idraulico e fognario. Non abbiamo i soldi per pagare gli interventi. Sarò costretto a scrivere “Servizi fuori uso”: non vedo davvero altra strada».

«Se entro qualche giorno non si risolve qualcosa – aggiunge Cugusi – organizzerò un incontro aperto a tutta la popolazione e racconterò ogni cosa. Gli utenti hanno diritto di sapere tutto ma proprio tutto. Se Comune e Provincia non trovano un accordo sul nome del commissario, allora decida la Regione. Ci pensi Erriu».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative