L’uscita di Mughina resta chiusa: mistero sulla fine dei lavori
I tecnici comunali avevano previsto non più di un mese Sono già passati 50 giorni ma la conclusione pare lontana
NUORO. I lavori di consolidamento del costone pericolante in via Mughina, all’uscita dalla città nella provinciale 58 verso Oliena e Orgosolo, si sarebbero dovuti concludere entro un mese, “orientativamente”, come è scritto nell’ordinanza comunale che disponeva il divieto di transito dal 14 febbraio. In realtà il mese è abbondantemente trascorso, i giorni sono diventati 50, ma soprattutto la conclusione dei lavori (che fra l’altro sono stati dati in subappalto) è di là da venire.
Gli abitanti di quel tratto di via Mughina, una trentina di famiglie suddivise tra le varie abitazioni che si affacciano sulla strada, sono esasperati. Non solo i titolari di attività commerciali (sulla via insistono un bed & breakfast e un’officina), ma anche i cittadini che non possono usufruire del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, costretti a trasportare i bidoni dell’immondizia oltre le transenne che delimitano il cantiere. Per coloro che abitano nella parte bassa della via si tratta di percorrere circa 200 metri, come sottolinea un artigiano, che lamenta anche la lentezza dei lavori: «Per diversi giorni in cantiere non si è visto nessuno, vogliamo capire cosa succede», dice.
Giriamo la domanda all’assessore Antonio Belloi, responsabile dei Lavori pubblici. «Premetto che i lavori non sono affatto sospesi. Ci sono stati degli imprevisti, legati al fatto che durante la predisposizione del progetto, commissionato dall’amministrazione precedente, era stato evidentemente sottovalutata la portata dell’intervento. Lo svolgimento dei lavori ha evidenziato la necessità di ampliare di ulteriori 80 metri rispetto ai 40 previsti originariamente il muro di contenimento. Vista l’emergenza sono andato personalmente dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Maninchedda, il quale ha capito la situazione e ha concesso un ulteriore contributo di 200mila euro rispetto agli 86mila previsti originariamente». Quando si concluderanno i lavori? «Non mi sento di azzardare previsioni – prosegue Belloi – stiamo lavorando perché accade il più presto possibile. E ci scusiamo per i disagi ai cittadini residenti e a tutti quanti percorrono abitualmente la strada, ma voglio ricordare che si tratta di un’opera necessaria per la sicurezza della via, dopo la frana durante l’alluvione del 2013». Esclusa anche la possibilità di riaprire il traffico a senso alternato, magari con l’aiuto di un semaforo, sempre per problemi di sicurezza. Nel frattempo restano i disagi per chi raggiunge Nuoro da Orgosolo e Oliena, sia in auto sia con i mezzi pubblici, per non parlare dei primi turisti, che non sanno come raggiungere i due paesi. (p.me.)
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