Fonni, nuove idee per la crescita
L’imprenditore Gualtiero Cualbu: «I giovani devono osare di più e i territori devono unirsi»
FONNI. «Fin ora solo grandi soddisfazioni e tanti ottimi spunti su come far crescere il nostro territorio». Questo il messaggio positivo di presentazione del terzo incontro sull’imprenditoria, organizzato dall’associazione giovanile Pro Fonni, che sta calamitando l’attenzione di un centinaio di giovani, imprenditori o aspiranti tali, sia del centro barbaricino, ma anche dei centri vicini e delle zone confinanti. Alla manifestazione hanno partecipato anche la sindaca di Fonni Daniela Falconi ed altri imprenditori locali. Il percorso di strategia d'impresa al suo terzo appuntamento fa il pieno di partecipanti e consensi. Anche perchè in platea, oltre ad un efficacissimo Andrea Riccio, c’è un certo Gualtiero Cualbu, originario proprio di Fonni che in fatto di impresa può dire la sua. Classe 1941, energia e vitalità da vendere, Cualbu ha una lunga storia alle spalle, fatta di una alta specializzazione che lo ha condotto a lavorare in diversi settori. Compresi quelli della progettazione e realizzazione di grandi centri commerciali, opere di riqualificazione ambientale, diversificando il suo campo di interessi dalla progettazione all'imprenditoria pura in vari settori, come quello alimentare e quello dei servizi. Oltre che il turismo. Sarebbe stato sufficiente portare le sua testimonianza come imprenditore di successo, raccontare gli ingredienti che lo hanno condotto alla guida di un gruppo, la Holding Cualbu, che fa utili e da lavoro a tantissime persone. Ma il riservatissimo Cualbu, ritrovatosi nel suo “ambiente naturale” non si è limitato al suo esempio personale. Ha dispensato consigli, fatto riflessioni, cercato di capire quelli che erano i desideri della platea. E fatto qualche suggerimento. Dopo aver invitato i giovani «a non aspettare la politica» e apprezzato «l’iniziativa degli organizzatori, che serve a motivarsi e qualficarsi in una regione dove è difficile, ma non impossibile fare impresa», Cualbu ha aperto un dibattito sui nuovi mercati, sulle prospettive di quelli sardi e sulla specializzazione che «è necessaria e serve a sconfiggere l’isolamento geografico». Le prospettive dei nuovi mercati riguardano la Cina, da guardarsi con favore anche alla luce delle caratteristiche della Sardegna, terra che può produrre meglio degli altri con una qualità superiore. Quello che servono sono le idee e la determinazione per portarle avanti. Cualbu ha esortato i giovani a non lasciarsi scoraggiare dalla burocrazia e a «individuare le strategie per essere competitivi e imporsi sul mercato locale ed internazionale». Durante l’incontro si è parlato poi di comunicazione e tecniche di vendita. Andrea Raggio ha puntato l’accento proprio sul saper comunicare bene la propria idea. «Non basta la genialità – ha detto lo studioso oristanese – ma è necessario saper vendere i propri prodotti, con una mirata campagna pubblicitaria. Il nostro prodotto deve essere recepito come migliore». Quindi il presidente di Confindustria Giovani Roberto Cesaraccio che ha esposto le sue tesi con riguardo al modus operandi dell’impresa giovanile, delineando anche i programmi di Confindustria in loro aiuto.
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