Infermieri penitenziari, riassunzione complicata
NUORO. Dopo un Natale con l’inaspettato e tristissimo regalo sotto forma di perdita del lavoro, per gli otto infermieri penitenziari, a casa ormai da dicembre, neppure nell’uovo di Pasqua ci sarà la...
NUORO. Dopo un Natale con l’inaspettato e tristissimo regalo sotto forma di perdita del lavoro, per gli otto infermieri penitenziari, a casa ormai da dicembre, neppure nell’uovo di Pasqua ci sarà la bella sorpresa del lavoro. Dopo aver operato nelle carceri nuoresi per alcuni anni, aiutando a garantire il servizio infermieristico a Badu ’e Carros e a Mamone, il piccolo gruppo di professionisti si è trovato improvvisamente disoccupato perché i contratti non potevano più essere prorogati.
Nei mesi scorsi hanno ricevuto numerose promesse. La più importante dall’assessore regionale alla Sanità che, durante un incontro a Nuoro, aveva ribadito l’impegno, già assunto in consiglio regionale, di un disegno di legge apposito per l’elaborazione di norme in materia di concorsi o selezioni per il reclutamento di personale del comparto che, valorizzando le esperienze maturate, fosse destinato ai servizi della sanità penitenziaria. Nello stesso incontro, anche i consiglieri regionali di minoranza avevano garantito il loro pieno appoggio a questa iniziativa con un eventuale emendamento da proporre al Consiglio. Recentemente è stata approvata la Finanziaria, ma del promesso disegno di legge per gli incfermieri non c’è traccia. La Giunta il 14 marzo ha emanato una deliberazione per la definizione della Rete regionale della sanità penitenziaria con la quale, in conclusione, si da mandato all'Azienda per la tutela della salute di rideterminare la dotazione organica della sanità penitenziaria e, ove ritenuto necessario, procedere al reclutamento di personale. Troppo poco per gli otto infermieri che avevano creduto a un percorso di stabilizzazione anche grazie alle recenti disposizioni della Regione in materia. Ma per loro anche questo percorso sembra impedito perché fra i requisiti richiesti c'è quello di essere in servizio in una data troppo lontana dal 2012, anno in cui hanno iniziato il loro rapporto con il Dipartimento penitenziario. Ora il panorama si fa davvero buio e la possibilità di un loro recupero molto difficile.
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