La Nuova Sardegna

Nuoro

Anziani maltrattati, chiuse le indagini

di Valeria Gianoglio
Anziani maltrattati, chiuse le indagini

Casa alloggio di via Aosta, la Procura manda gli avvisi a quattro indagati: sono tre operatori sanitari e la ex direttrice

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NUORO. Per la Procura, a poco meno di due anni dall’apertura del fascicolo d’inchiesta, l’indagine seguita dalla squadra mobile nuorese sui presunti maltrattamenti e violenze nei confronti degli anziani ospiti della casa alloggio di via Aosta ha già raccolto tutti gli elementi necessari per sostenere un processo: per questo può essere chiusa e approdare, entro poco tempo, alle richieste di rinvio a giudizio. Negli ultimi giorni prima di questa pausa festiva, infatti, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, ha fatto notificare a quattro, tra direttrice e dipendenti della residenza per anziani, l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. È il preludio, dunque, alla richiesta di rinvio a giudizio. Entro poco tempo verrà fissata l’udienza preliminare e in quella sede l’accusa e la difesa confronteranno le loro tesi.

Per i difensori dei quattro indagati le accuse di maltrattamenti e violenze sugli anziani formulate dalla Procura sono tutt’altro che fondate. Per il pm Giorgio Bocciarelli, invece, non ci sono dubbi di sorta: la ex direttrice della residenza per anziani “Cooperativa l’accoglienza”, Rosanna Serra, e tre operatori socio-sanitari che seguivano gli anziani, Gianluca Porcu, Ignazio Poggiu e Genci Nikaj, si erano macchiati in più occasioni del reati di maltrattamenti e violenza. Li «maltrattavano regolarmente», scrive, infatti, il pm nell’avviso di chiusura indagini. «I maltrattamenti – scrive ancora il pubblico ministero – consistevano per tutti in scorrette pratiche assistenziali e di gestione dei pazienti relative alla sveglia, all’igiene personale, alla mobilizzazione».

Nei confronti dei soli Porcu e Poggiu, poi, la Procura ha mosso l’accusa di aver messo in atto «continui insulti e denigrazioni verbali, nonché ricorrenti percosse con schiaffi, pugni e gomitate portate all’indirizzo dei pazienti nonché in ingiustificati e brutali metodi di contenzione dei pazienti stessi al di fuori dei limiti di legge». A Porcu la Procura contesta anche di aver privato un’anziana «della libertà personale, legandola al letto ove era ricoverata nonché somministrando alla medesima, all’interno di un cappuccino, psicofarmaci in misura superiore a quella prescritta». Porcu viene accusato anche di aver causato ad altri pazienti «lesioni personali alla nuca e la frattura di una caviglia con prognosi di 30 giorni». All’operatore socio-sanitario Genci Nikaj, invece, il pm contesta «insulti e denigrazioni verbali, nonché percosse e schiaffi» verso alcuni pazienti ospitati nella residenza.

Alla ex direttrice della struttura, Rosanna Serra – che è a processo in questi mesi davanti alla corte d’assise per il versante dell’inchiesta relativo alle morti di alcuni pazienti e alla somministrazione di farmaci scaduti – viene contestato il «deliberato astenersi, in presenza del contrario dovere incombente su di lei, dall’impedire tutte le condotte illegittime realizzanti la materialità del reato, pur essendo a conoscenza delle denigrazioni verbali, delle percosse, delle lesioni, nonché degli ingiustificati mezzi di contenzione che ella stessa, in più occasioni, avvallava e anzi raccomandava agli operatori». Sempre a Rosanna Serra, viene contestato anche un altro reato: è la violenza o minaccia per costringere qualcuno a commettere un reato. Quel qualcuno, secondo la Procura, erano alcuni dipendenti della residenza. Per il pm Rosanna Serra li aveva minacciati della perdita del lavoro, se non avessero testimoniato il falso – «rendendo dichiarazioni a lei favorevoli», nelle udienze in corte d’assise che vedono la ex direttrice a processo per un altro versante dell’inchiesta sulla casa per anziani.

Gli anziani maltrattati, ovvero le pari lesi, in questa vicenda, sono otto, ma una nel frattempo purtroppo è morta, quindi ne restano sette. Sono originari di Galtellì, Orune, Fonni, Irgoli, Oniferi e Nuoro. Già dall’udienza preliminare, le parti lese possono decidere se costituirsi parte civile.

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