Cau a processo: vittima in aula
L’ex assessore comunale è accusato di tentata concussione
Unico testimone chiamato ieri a deporre nel processo a carico dell’ex assessore comunale di Tortolì Pierpaolo Cau, accusato di tentata concussione nei confronto di un gioielliere della città, Tonino Guiso.
Il commerciante che in un primo momento venne individuato come possibile vittima di un secondo tentativo di concussione da parte dell’amministratore (accusa da cui Cau venne poi prosciolto) ha raccontato in aula la vicenda che lo coinvolse. Rispondendo alle domande del legale di parte civile Daniele Murru, Guiso ha confermato la circostanza secondo cui Cau, difeso dall’avvocato Marcella Lepori, gli avrebbe chiesto di assumere la moglie all’Oviesse, mega store in procinto di essere aperto in un capannone di sua proprietà. «Me lo ha chiesto nella mia oreficeria e gli ho spiegato che non era nelle mie facoltà assumere chicchessia. Mi sono preoccupato ma non tanto da andare a denunciare la cosa». Guiso ne parlò con l’allora sindaco Mimmo Lerede. Il processo riprenderà il 12 luglio con la testimonianza del comandante della Polizia municipale. Nella lista dei testimoni anche gli amministratori comunali dell’epoca. Per l’accusa, rappresentata dal pm Nicola Giua Marassi, Cau avrebbe tentato di ottenere da Bruno Luccisano, in attesa del pagamento di un appalto, parte dei soldi in cambio di un suo interessamento per sveltire la pratica. Luccisano denunciò il fatto. (g.f.)
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