Intermare, a rischio il futuro dell’azienda
Nessuna commessa in arrivo. Ieri un incontro tra le Rsu e la delegazione della Saipem
ARBATAX. Intermare fabrication yard: non vi sono commesse in arrivo. E le lavorazioni in corso termineranno a settembre. La speranza è che nel mentre arrivi qualche nuova lavorazione, così come avrebbe fatto sapere un membro a delle delegazione aziendale. Questo il succo dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio nel cantiere operativo Saipem fra le organizzazioni sindacali, le Rsu e la delegazione della direzione Saipem (Giuseppe Trinchese, Roberto D’Onofrio. Salmoiraghi, eil direttore del sito arbataxino, Gianfranco Gonzales). È stato concordato un nuovo incontro entro fine maggio. Nel verbale d’incontro viene precisato che «è stata presentata la nuova struttura organizzativa della società (Saipem) che entrerà in vigore a inizio maggio e che vede l’articolazione della società in divisioni». Cosa che alcuni mesi fa venne contestata dai sindacati nazionali. In relazione alla yard di Arbatax «è stato fatto un resoconto dell’attività in essere, che hanno visto l’introduzione di nuove tecniche costruttive, con l’acquisizione di nuove competenze e capacità produttive per il sito». La delegazione Saipem ha evidenziato «lo stato delle commesse che Saipem sta quotando e le azioni previste per aumentare il portafoglio ordini di Arbatax». Nel verbale di incontro, nel passaggio sull’approfondita discussione sulle prospettive del sito di Arbatax, si legge : «Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come permangono elementi di preoccupazione che richiedono un costante monitoraggio della situazione e un costante confronto con l’Azienda». I sindacati hanno anche espresso l’esigenza di destinare «un apposito tavolo all’attivazione per il sito di Arbatax di una procedura di prepensionamento ex articolo 4 Legge Fornero, nel cui ambito prevedere un ricambio mix generazionale (turn over)» che tenga conto del mantenimento di un equilibrio funzionale della yard. «È stato un incontro non del tutto soddisfacente – ha detto Michele Muggiaunu, segretario generale confederale CIsl Ogliastra – con poche novità degne di nota e di prospettiva. Al momento ci sono certezze sino a settembre Capiamo le difficoltà di mercato, però non si intravedono passi in avanti. Nel medio e lungo periodo soltanto ombre. Il territorio ha bisogno di garanzie per il futuro» . Il segretario di categoria della Uilm-Uil Nuoro Ogliastra, Franco Piras, ha affermato: «La Uilm è preoccupata perché l'azienda non riesce ad aggiudicarsi commesse per il sito di Arbatax. Riteniamo che l'azienda potrebbe fare di piu. Con la sensazione che la stessa non stia conducendo una fervente attività commerciale su questo segmento di business».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google