Allarme dei sindacati «Fra 5 mesi Intermare non avrà commesse»
Arbatax, forti preoccupazioni per la crisi del settore Il lavoro è assicurato soltanto sino alla fine di settembre
ARBATAX. Intermare fabrication yard: l’incontro fra la dirigenza aziendale Saipem, le organizzazioni sindacali (confederali e di categoria) e le Rsu, non ha sciolto i dubbi sul futuro. Le lavorazioni in corso termineranno fra pochi mesi, a settembre, e all’orizzonte non vi sono lavorazioni da destinare al sito operativo di Arbatax. I sindacati e l’amministrazione comunale non sono per niente soddisfatti dall’esito della riunione relativa all’ultima industria rimasta in tutta l’Ogliastra.
«Se devo riassumere il mio pensiero in poche parole – afferma il segretario generale confederale Ogliastra della Cgil, Giacomo Pani – dico che come sindacato siamo cautamente preoccupati. Così come si evince anche dal verbale d’incontro stilato mercoledì sera dopo la riunione negli uffici dell’Intermare fabricaion yard, all’orizzonte non ci sono né commesse dirette e neanche delle lavorazioni per questo sito operativo Saipem». Pani chiarisce meglio cosa farà il sindacato. «Per ora – chiarisce – attendiamo che nel prossimo incontro, già in programma entro la fine del prossimo mese, la dirigenza Saipem possa essere portatrice di novità positive. E su questo obiettivo la sollecitiamo ancora oggi. In caso contrario decideremo prontamente come muoverci». Anche il sindaco di Torotlì-Arbatax, Massimo Cannas, ieri mattina era preoccupato rispetto al futuro dell’ultimo sito industriale locale e dell’intera Ogliastra. «Come amministrazione comunale – ha dichiarato – seguiamo sempre con tantissima attenzione quanto accedere rispetto all’Intermare fabrication yard. Certo che il momento, per il settore della costruzione di piattaforme per la ricerca petrolifera marina non è positivo a livello internazionale. In ogni caso, ci stiamo attivando per un incontro con i massi mi vertici di Saipem. Questo sito operativo è una risorsa importantissima per tutto il territorio». Già mercoledì sera il neo segretario generale della Cisl territoriale Ogliastra, Michele Muggianu, ha parlato di stiuazione non bella. «Capiamo le difficoltà di mercato – ha affermato – però non si intravedono passi in avanti. Nel medio e lungo periodo soltanto ombre. Il territorio ha bisogno di garanzie per il futuro. Il territorio ha bisogno di garanzie per il futuro. Allo stato attuale vi sono lavorazioni solo fino a settembre. Le uscite di personale previste prossimamente, in assenza di turn over, rischiano di compromettere l'operatività del cantiere. La vicenda Saipem necessita di un tavolo politico nazionale. L'azienda conferma che Arbatax resta un cantiere e una realtà importante. Bisogna fare chiarezza sulla posizione e sul ruolo del cantiere di Arbatax nel percorso di riorganizzazione di Saipem». Franco Piras, segretario di categoria della Uilm-Uil Nuoro Ogliastra, ha ribadito un passaggio di mercoledì: «La Uilm è preoccupata perché l'azienda non riesce ad aggiudicarsi commesse per il sito di Arbatax. Riteniamo che l'azienda potrebbe fare di più».
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