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Approvato il piano triennale delle opere pubbliche

Approvato il piano triennale delle opere pubbliche

POSADA. Mercoledì, con i soli voti della maggioranza, il consiglio comunale ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche, l’aggiornamento al Dup e il bilancio di previsione. Cinque le opere...

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POSADA. Mercoledì, con i soli voti della maggioranza, il consiglio comunale ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche, l’aggiornamento al Dup e il bilancio di previsione. Cinque le opere finanziate: il ripristino di due ponti sul Rio Santa Caterina danneggiati durante l’alluvionale del novembre 2013 (175mila euro); i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico in località Monte Longu (250mila); il consolidamento versante in frana della rocca di Posada (50mila nel primo anno e 450 nel secondo); i lavori di messa in sicurezza degli attraversamenti sulla provinciale 24 in corrispondenza del rio Paule Pedru e del rio Matta ’e Burdone (800mila nel secondo anno); la realizzazione del laboratorio di cultura materiale della pesca presso la foce di Sos Palones (150mila nel secondo anno). Sulle questioni di Bilancio, il dibattito si è intrecciato con le discussioni sul documento unico di programmazione. Esposte dalla dottoressa Piera Spanu, responsabile della Ragioneria, le criticità relative al «blocco tributario imposto dalla legge di stabilità 2017». Previsti per gli esercizi 2018 e 2019 tagli alla spesa corrente (circa 200mila euro) e, per il solo 2019, l’aumento delle aliquote tributarie esistenti. La discussione ha toccato anche gli aspetti relativi al Fondo crediti di dubbia esigibilità, un accantonamento di risorse (pari alla media delle somme non riscosse nei 5 anni precedenti) che gli enti devono stanziare nel bilancio con il fine di garantirne gli equilibri: un fondo destinato a lambire le 350mila euro nel 2019. Evidenziata da Roberto Tola l’impossibilità di poter gestire in autonomia l’imposizione fiscale finalizzata all’erogazione dei servizi. Per il vicesindaco Giorgio Careddu si tratta di un «bilancio imposto e cannibalizzato».

«Agghiacciante – per Mirko Murgia – basare la programmazione sulle tasse». «Puntare sul porto per le entrate straordinarie», ha aggiunto Giorgio Fresu.

«Nel prossimo anno una serie di mutui andranno in scadenza – ha sottolineato Roberto Tola –. Il Parco di Tepilora si presenta come la carta in più. Lì ci sono le risorse». (m.p.)

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