Torpè, diga quasi piena ma vietati gli sprechi
Non piove da mesi ma gli oltre 20 milioni di metri cubi d’acqua fanno ben sperare Guiso: «Quest’anno abbiamo lavorato d’anticipo per evitare i problemi d’estate»
Non piove da mesi ma nell’invaso del Maccheronis ci sono 20milioni e 190mila metri cubi d’acqua, ben 4 milioni in più di quelli contenuti un anno fa. Una quantità che dovrebbe essere sufficiente riuscire a garantire l’approvvigionamento idrico ai campi e alle utenze domestiche della costa. Da ieri, l’acqua in uscita è però superiore a quella in entrata pertanto, come spiega il presidente del Consorzio di bonifica Ambrogio Guiso, occorre evitare gli sprechi e porre la massima attenzione nei consumi. «Memori dei problemi della scorsa estate, quest’anno abbiamo lavorato d’anticipo – spiega Guiso – attivandoci affinché le paratie di scarico si potessero chiudere già il 28 febbraio trattenendo quindi più acqua. Il lago Maccheronis a differenza del Cedrino non ha affluenti perenni e quindi la quantità d’acqua in entrata è scesa a 70mila mc giornalieri mentre il consumo si è stabilizzato in 80mila. Chiediamo soprattutto agli agricoltori di essere parsimoniosi, di non irrigare durante le ore calde della giornata indicativamente dalle 12 alle 15 e di segnalarci immediatamente le perdite permettendoci di intervenire nell’immediatezza. Non chiuderemo l’acqua e daremo la possibilità su richiesta di irrigare anche nelle ore notturne così da non provocare cali di pressione ma non ammetteremo gli sprechi». La buona notizia per gli agricoltori è che è stata accolta la richiesta di sgravi fiscali per lo stato di calamità dichiarato a causa della siccità. Grazie ad un finanziamento di 300mila euro della Regione, si pagheranno 48 euro ad ettaro anziché 180. Punto dolente invece per quanto riguarda le richieste sulle modalità e sulle superfici da irrigare che i consorziati dovevano presentare entro la scorsa settimana: «Solo il 10% degli utenti si è attivato – spiega Guiso – Abbiamo deciso di prorogare la scadenza a fine mese ma chiediamo la massima collaborazione perché la stima dei consumi, ci permette di programmare la stagione».
E sul fronte dei lavori incompiuti alla diga, il presidente aggiunge : «Avremo a breve un incontro in Regione ma siamo comunque sempre in contatto con l’impresa Maltauro per cercare di trovare una soluzione, loro lamentano che nel corso dei lavori sono stati danneggiati da sei piene ma la colpa non è certo del consorzio. È stato invece fatto un passo in avanti per il progetto di messa in sicurezza delle paratoie mentre si sta lavorando sulle opere di innalzamento che dovrebbero portare la capacità d’invaso a 27milioni di metri cubi».
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