ORA LA CITTÀ SALE IN BICI E PEDALA
di LUCIANO PIRAS C’è anche chi si dà da fare, altroché! Alla faccia di chi continua a dire che i nuoresi sono sonnolenti e perennemente in attesa che arrivi la manna dal cielo, sempre lì a pietire...
di LUCIANO PIRAS
C’è anche chi si dà da fare, altroché! Alla faccia di chi continua a dire che i nuoresi sono sonnolenti e perennemente in attesa che arrivi la manna dal cielo, sempre lì a pietire assistenze e soldi pubblici, siano essi dell’Europa, dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune e persino della Fondazione Sardegna. Alla faccia di chi continua a bollare i nuoresi con epiteti vecchi nei secoli dei secoli! Perché a Nuoro c’è anche chi sale in bici e pedala. Magari in silenzio, senza farsi notare troppo, ma pedala giorno dopo giorno. Senza chiedere nulla a nessuno. Magari mettendo la mano nel portafoglio e cercando di tingere di rosa questa città svenduta sempre e soltanto per la cronaca nera. Stavolta c’è il Giro d’Italia, e Nuoro sale in sella per vincere la sfida dell’immagine. Non la solita Nuoro triste e opaca e in crisi e lontana dal mondo e isola nell’isola. Stavolta no: i commercianti del corso Garibaldi, bia Majore, corrono ai ripari mettendo in mostra biciclette d’epoca come pure modelli ultima generazione nuovi fiammanti. Un modo per far girare la ruota nel verso giusto, rimboccandosi le maniche. Anzi, no: rimboccandosi i calzoni.
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