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Nuoro

Cure domiciliari per 1200 pazienti

di Giusy Ferreli
Cure domiciliari per 1200 pazienti

Il manager della Assl Giuseppe Frau: «Sono soprattutto gli anziani a usufruire di questo servizio»

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LANUSEI. Cure domiciliari integrate, la nuova frontiera dell’assistenza sanitaria in Ogliastra. Sono i numeri a raccontare un servizio rivolto in particolar modo agli anziani, in un territorio che invecchia sempre più e che paga lo scotto alla denatalità, ma non solo. Ad usufruirne sono anche pazienti decisamente più giovani ma che soffrono di patologie croniche o invalidanti. «Nel 2016 – fa sapere il direttore della Assl di Lanusei, Giuseppe Frau – sono state 1.168 le persone che, nel territorio ogliastrino, hanno usufruito del servizio di Cure domiciliari integrate. Di questi 900 sono anziani, 268 under 65 e 94 malati terminali. A questi si aggiungono circa 1.000 pazienti che sono assistiti a domicilio con prestazioni di varia natura». E i dati relativi alle cure domiciliari integrate dei primi mesi dell’anno in corso non si discostano da quelli del 2016. Molteplici, inoltre, sono le tipologie di malattie trattate a casa dalla Assl.

«Tra le persone che utilizzano il servizio – prosegue a questo riguardo Frau – ci sono alcuni pazienti che hanno subito incidenti vascolari acuti, anziani con gravi fratture o con patologie acute temporaneamente invalidanti. Inoltre ci sono persone, spesso sotto i 65 anni, con tumori, malattie neurodegenerative come la Sla e la sclerosi multipla, o con gravi invalidità derivanti da incidenti». In Ogliastra il servizio è diretto dallo specialista in Anestesia e rianimazione Salvatore Sinatra.

«Il servizio di cure domiciliari – spiega il medico – è articolato su diversi livelli e prevede interventi multidisciplinari. Tutti sono finalizzati a garantire e a migliorare lo stato di benessere delle persone nel proprio domicilio».

Questo perché l’assistenza dei pazienti nella propria casa, soprattutto per quelli più avanti con l’età, è molto meno traumatica rispetto a lunghi periodi di ospedalizzazione. E poi c’è un altro aspetto, da non sottovalutare, ed è quello che riguarda il contenimento dei costi della spesa sanitaria.

L’assistenza sanitaria a domicilio, a fronte della stessa efficacia, risulta essere meno costosa di quella in ospedale.

«Tra i nostri compiti – sottolinea il medico – c’è anche quello di rendere appropriati i ricoveri ospedalieri e favorire una precoce dimissione».

Nel percorso di cura a domicilio sono coinvolte anche altre figure sanitarie con i medici di famiglia e altri specialisti dell’ex azienda sanitaria ogliastrina. Ad affiancare i medici ci sono anche gli infermieri, i fisioterapisti e i logopedisti. Queste prestazioni vengono garantite da un associazione temporanea di imprese, formata dalla cooperativa geriatrica sociale Serena di Lanusei e dalla cooperativa sociale Ctr onlus di Cagliari, che si è aggiudicata l’appalto indetto dalla Assl. C’è un altro aspetto, infine che deve essere preso in considerazione quando ci si appresta a prendere in carico un paziente a domicilio ed è quello che riguarda la sofferenza fisica. Una risposta, in questo caso arriva da una équipe apposita.

«Nell’ambito del servizio di Cure domiciliari sono previste anche le cure che prevedono gli interventi per la terapia del dolore» chiarisce il dottor Sinatra che, nella duplice veste di responsabile del servizio di Cure palliative, si occupa anche di alleviare il dolore a chi soffre per patologie croniche e invalidanti o per malattie allo stadio terminale. In questo caso le prestazioni sono eseguite da una équipe specializzata composta dal medico di famiglia del paziente, dallo specialista e da infermieri esperti in cure palliative. Non poteva mancare la figura della psicologa, dedicata esclusivamente a questi pazienti, e dell’assistente sociale. «Questo perché - conclude lo specialista - particolare attenzione è riservata al controllo del dolore e agli aspetti psicologici, sociali e spirituali dei pazienti e della loro famiglia».

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