La Nuova Sardegna

Nuoro

La Primavera in Baronia fa tappa nel cuore di Lodè

di Luciano Piras
La Primavera in Baronia fa tappa nel cuore di Lodè

Studenti protagonisti della rassegna del circuito promosso dall’Aspen Alla scoperta delle bellezze naturalistiche, dell’artigianato e delle tradizioni

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Studenti protagonisti dalla “Primavera nel cuore della Sardegna” (circuito Aspen), da oggi in programma a Lodè per tre giorni di fila. Un viaggio nell’artigianato e nelle tadizioni, tra mostre ed esposizioni varie, cucina tipica e prodotti locali, con un occhio di riguardo alle attività per bambini. Un viaggio alla scoperta del paese attraverso le sue bellezze naturali, il centro storico, la cultura, le tradizioni popolari. A fare da Ciceroni saranno gli studenti lodeini delle superiori che presenteranno ai curiosi e agli ospiti la storia di Lodè e delle sue chiese. Preparati per l’occasione direttamente sui testi di diversi documenti storici, in vista dell’evento hanno anche incontrato Giacomo Floris, lodeino, classe 1977, professore associato di Storia medievale e di Paleografia e diplomatica dell’università di Barcellona. Da sempre appassionato studioso del territorio, continua a tenere i rapporti con il suo paese e soprattutto con la “sua biblioteca d’origine” per fornirle il materiale necessario per ricostruire la storia di Lodè grazie ai documenti presenti nei diversi archivi.

Non a caso la biblioteca comunale di Lodè continua a promuovere eventi nell’ambito del progetto Alternanza scuola-lavoro. La struttura ospita 14 ragazzi, 9 dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Oggiano” e 5 del Liceo scientifico “Pira” di Siniscola. Il progetto mira a far vedere ai ragazzi in che modo la biblioteca si inserisce all’interno della comunità: non solo catalogazione e prestito di libri ma “creazione di conoscenza” con l’organizzazione di eventi. Il Comune di Lodè, infatti, ha da sempre creduto nell’importanza della biblioteca come centro informativo principale della comunità che collabora con tutte le istituzioni per valorizzare e promuovere il territorio».

Una delle dimostrazioni di queste sinergie è il lavoro svolto con Giacomo Floris. E oggi, domani e lunedì, saranno proprio gli studenti del paese a darne prova sul campo. Forti delle ricerche del docente lodeino trapiantato a Barcellona. Floris, infatti, si è occupato delle relazioni politico-istituzionali e socio-economiche che intercorsero tra i territorio iberici della Corona d’Aragona e il meridione d’Italia. Nello specifico sardo, i suoi studi in ambito universitario si sono concentrati sul Giudicato di Gallura: in particolare Floris ha trattato lo studio e la pubblicazione della documentazione della Baronia di Posada e Galtellì; suo è il merito di aver scoperto il testamento inedito del giudice di Gallura Nino Visconti e il fondo riguardante l’amministrazione del feudo di Posada del XV/XVI secolo; i risultati della scoperta sono stati presentati in diversi convegni internazionali.

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