I culurgionis ogliastrini conquistano la carovana del Giro d’Italia
Dopo la tappa di Tortolì della manifestazione ciclistica i riflettori si spostano: prima edizione del festival della pasta tipica Igp in programma a Lanusei
LANUSEI. Ora tutta l’attenzione è rivolta al primo festival dei “Culurgionis d’Ogliastra Igp”, kermesse gastronomica che si terrà a Lanusei in data ancora da decidersi (inizialmente era stata programmata per il 26 e 27 maggio) che celebrerà non solo la bontà del tradizionale primo piatto ma anche il prestigioso riconoscimento.
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Il loro momento di gloria i panciuti ravioli ogliastrini ripieni di patate, formaggio e menta, tuttavia, lo hanno già avuto e di fronte ad una platea internazionale di riguardo. I culurgionis offerti dal Consorzio dei produttori alla Carovana Rosa nel corso dell’intensa due giorni che ha visto il Giro d’Italia fare tappa a Tortolì hanno colpito. A dirigere le delicate operazioni di cottura dei culurgionis c’era Vito Arra, presidente del sodalizio che raggruppa quasi tutti i laboratori della zona. «Per noi è stata un’occasione più unica che rara e ci ha permesso di far conoscere il nostro prodotto al grande pubblico» è il commento di Arra.
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Addetti al catering, 67 ragazzi dell’alberghiero di Tortolì e 15 insegnanti, che hanno colto l’occasione per presentare un menù tipico con le eccellenze del territorio. E che non si sono lasciati tentare dalle stravaganze cromatiche che circolavano in questi giorni come, tanto per dirne una, il culurgione rosa. Unica variazione sul tema (il raviolo va servito accompagnato da un sugo leggero di pomodoro e basilico) i culurgionis fritti o conditi con una salsa a base di bottarga.
Archiviata la parentesi rosa, a breve ci si sposterà a Lanusei per festeggiare a dovere sua maestà. Tutti i produttori che aderiscono al marchio Igp potranno proporre al pubblico i loro prodotti nelle diverse varianti in un percorso che si snoderà lungo via Roma. Ad oggi sono 25 i comuni che rientrano nella zona di produzione, i 22 della ex provincia Ogliastra, più Sadali, Esterzili ed Escalaplano. Solo se prodotti in uno di questi paesi e se rispondenti alle rigorose prescrizioni del disciplinare, e sulla forma e sugli ingredienti, potranno fregiarsi del nome di “culurgionis d’Ogliastra Igp”. Soddisfatto anche il sindaco di Lanusei, Davide Ferreli, che si prepara a tagliare il nastro della prima edizione del festival. «L’ottenimento del marchio – sottolinea – è un traguardo importante. Il mio auspicio è che questo tipo di percorso sia di esempio per la valorizzazione anche di altri di altri prodotti locali che non mancano nel nostro territorio».
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