«I barracelli non devono pulire le strade»
Il sindacato promette battaglia contro i comuni: «Questi lavori spettano ai privati»
MACOMER. Le compagnie barracellari non debbono e non possono svolgere mansioni che esulano dai compiti di istituto. In poche parole, i comuni non possono impiegare i barracelli per lo sfalcio dell’erba nelle aree verdi o nelle strade di campagna e per lavori che devono essere affidati a ditte private e quindi possono creare situazioni di concorrenza con queste ultime. Lo sostiene Graziano Piras, segretario provinciale di Nuoro del Sindacato autonomo dei barracelli, il quale spiega che il problema si è posto recentemente in seguito al quesito rivolto all’assessorato regionale agli Enti locali da un comune che intendeva erogare un contributo alla compagnia barracellare per la pulizia strade comunali, giardini e aree rurali mediante lo sfalcio di erba e sterpaglie per prevenire gli incendi nel periodo estivo. Il quesito è stato girato al sindacato dei barracelli, il quale ha risposto al comune interessato e alla Regione annunciando «un esposto all’Ispettorato del Lavoro, alla Guardia di Finanza e alla competente Procura della Repubblica nel caso in cui la compagnia barracellare avesse svolto compiti che esulano da quelle che sono per precisa disposizione di legge le funzioni di polizia». In carenza di personale, e soprattutto di risorse, i comuni tendono a impiegare i barracelli in funzioni di vario tipo che non sempre rientrano tra quelle indicate dalla legge che istituisce queste figure. «Non spetta alle compagnie barracellari svolgere compiti o mansioni di pulizia delle strade dalle sterpaglie con sfalcio dell’erba mediante l’utilizzo di mezzi meccanici quali trattori muniti di falciatrici, decespugliatori o altri mezzi idonei a tale scopo – spiega Graziano Piras –. Tale attività se svolta dai barracelli entra in sleale concorrenza con le ditte del settore. Questi lavori devono essere affidati esclusivamente a ditte e imprese specializzate private». (t.g.t.)
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