San Francesco, Siotto è il nuovo priore
Ieri il passaggio di consegne. L’addio commosso di Stefano Flamini: «Un anno emozionante che ha rafforzato la mia fede»
LULA. Oggi, dopo la messa di saluto, alle 9, la carovana dei fedeli lascia il Santuario di San Francesco per la sosta di s'Arbore, a Marreri, sulla via del ritorno a Nuoro, dopo 10 giorni di riti religiosi. Il cappellano è don Salvatore Goddi e il predicatore è Luca Fuso dei Frati Minori. Sarà una grande festa, grazie all’organizzazione dei priori uscenti Stefano Flamini e Nadia Secchi.
Ieri pomeriggio nel corso della messa parole di encomioper i priori « chiamati a svolgere una missione». Poi c’è stato lo scambio di consegne: i nuovi priori sono Salvatore Siottoe Stefania Usai. Santuario pieno, momento solenne, abbracci e auguri. Poi tutti nella casa del priorato. I vecchi priori lasciano, dopo un’esaltante esperienza. «Siamo commossi – ha detto Stefano Flamini – È stato un anno vissuto con emozione e anche con soddisfazione. Il tempo è passato in modo rapido, per me e, soprattutto per la mia famiglia». Difficoltà? «Se ci sono state venivano superate di volta in volta, le soluzioni maturavano spontanee. Credo nei messaggi di San Francesco. La Fede non è mai mancata. C'è stato sempre qualcuno che ci ha aiutato». Poi i ringraziamenti «a tutti coloro che ci hanno sostenuto». Soddisfatto Salvatore Siotto, accompagnato dal sorriso compiacente della moglie Stefania. «Abbiamo accettato volentieri l’incarico, l’entusiasmo è alle stelle. Sono stato da sempre un fedele francescano e lo sarò anche nell’affrontare questa prova. Penso che sia una chiamata, un dono. Tantissima è la fede, non solo in Francesco ma anche in Cristo che è la nostra guida. Per me è un modo di riscoprire giorno per giorno la fede, il valore dell’amicizia, dell’accoglienza e dello stare insieme. Questa è una piacevole scommessa. Voglio seguire la strada iniziata da Stefano e aprire la porta nel nome di San Francesco, rivivere la semplicità di San Francesco». «Con Stefano stiamo creando un gruppo di lavoro carico di entusiasmo, composto da parenti e amici che abbiamo avuto l’onore di conoscere qui. È un motivo per costruire nuove amicizie. In questo iter ritengo essenziale il sostegno di mia moglie che mi ha incoraggiato ad accettare l’incarico conferitoci da Monsignor Marcia», ha sottolienato Siotto. Orgogliosa anche sua moglie, Stefania. «Ci siamo incoraggiati a vicenda». Durante la festa, da Lula sono partiti vari pellegrinaggi a piedi, mentre nel programma dei “Grandi Eventi” si sono tenute alcune manifestazioni: la gara poetica con Giuseppe Porcu e Bruno Agus e la esibizione musicale del gruppo Cantigos e Ballos, organizzati da Proloco e Comune. Poi c’è stato lo spettacolare raduno di macchine e moto d'epoca, organizzato dalla Proloco in collaborazione con l’associazione GongalGarage. Oggi col tradizionale appuntamento di s’Arbore si consuma un momento importante. Prima del ritorno a Nuoro ci sarà la consegna dello stendardo e delle reliquie del poverello di Assisi.
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