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Nuoro

Omicidio di Budoni, presto il test del Dna sui due giovani olbiesi

di Sergio Secci
Omicidio di Budoni, presto il test del Dna sui due giovani olbiesi

I ragazzi individuati grazie alle telecamere di sorveglianza Martedì è stata celebrata una cerimonia per la vittima

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BUDONI. Saranno pagate a metà dai comuni di Budoni e Posada le spese per la cremazione della commerciante cinese assassinata nel suo negozio di Budoni proprio un mese fa. Le due amministrazioni, che in questo periodo sono state molto vicine ai familiari della vittima, si accolleranno anche il trasporto delle ceneri nel suo paese d’origine. La salma di Lu Xian Cian, dopo la cremazione, come vuole la sua religione, è stata restituita ai familiari che martedì mattina si sono ritrovati al cimitero di Olbia per una cerimonia commemorativa.

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La piccola urna contenente le ceneri della donna è stato quindi affidato ad un’agenzia funebre che si occuperà di sbrigare le formalità occorrenti per il trasporto in aereo in Cina. Sul fronte delle indagini, non emergono invece altre novità. Da circa venti giorni nell’elenco degli indagati della Procura di Nuoro risultano iscritti due giovani olbiesi che sarebbero stati notati nelle vicinanze del negozio il 10 aprile a Budoni dove, intorno alle diciannove, è stato commesso il barbaro assassinio. La donna è stata uccisa con 11 coltellate. I due ragazzi non solo sarebbero stati visti da alcuni testimoni a Budoni ma sarebbero anche stati ripresi da diverse telecamere di videosorveglianza.

Difficile capire se c’entrino qualcosa con l’omicidio ma per ora il reparto investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Nuoro ha informato della loro presenza l’autorità giudiziaria che ha inviato loro un’ informazione di garanzia per procedere agli accertamenti necessari.

Nei prossimi giorni i due ragazzi di Olbia, assistiti dai loro avvocati, saranno sentiti dai carabinieri del comando di Nuoro per chiarire il motivo della loro presenza a Budoni, in quell’arco di tempo in cui è stato commesso l’omicidio. Grazie all’informazione di garanzia consegnata ai due giovani, gli investigatori potranno prelevare campioni biologici dagli indagati e compararli su quelli ritrovati sul luogo dell’omicidio e sul marciapiede dove le chiazze di sangue che sono state ritrovate non appartengono alla vittima.

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