«Carriere ferme: antincendio a rischio»
La Fai Cisl annuncia lo stato di mobilitazione: «Precari da stabilizzare e mansioni superiori da riconoscere o sarà la paralisi»
NUORO. Sarà un’estate davvero rovente, quella ormai alle porte. I dipendenti dell’Agenzia Forestas sono già in stato di agitazione e ora minacciano di non prendere parte alla prossima campagna antincendio. «Se non verrà riconosciuto loro il livello superiore» sottolinea il coordinatore Fai Cisl Nuoro Nicolino Gaddone. «Oltre alle stabilizzazioni, i dipendenti di Forestas, ormai stufi di essere presi in giro, rivendicano l’avviamento delle procedure concorsuali e il riconoscimento dei livelli, dopo che le mansioni superiori sono state sospese, in quanto illegittime in base al Dlgs 165 del 2001».
«I dipendenti sono stanchi e pronti a scendere in piazza – incalza Gaddone – nonché a ricorrere allo sciopero in tutti i cantieri della provincia di Nuoro e non solo, in questo momento, sono disposti a ricorrere ad ogni forma di lotta democratica, al fine di ottenere il tanto sospirato livello. In tutti questi anni per colpa della politica sarda e della gestione poco chiara dell’Ente, tutti i dipendenti sono stati costretti ad espletare mansioni per coprire i posti vacanti di livello superiore sia nei cantieri che negli uffici in modo illegittimo e non per colpa loro».
Eppure la legge è abbastanza chiara – spiega il sindacalista nuorese –, in quanto il decreto legislativo in questione stabilisce che dopo aver svolto mansioni superiori per sei mesi, il periodo può essere prorogato di altri sei mesi, con l’attivazione della procedura concorsuale. Tranne un concorso bandito nel 2002 in tre cantieri, negli altri da allora nulla si è fatto. «Si evidenzia anche il grosso handicap della progressione di carriera non solo nei cantieri, ma anche negli uffici, che fino ad oggi non ha permesso a molti impiegati e funzionari di migliorare il loro status, pur avendo svolto mansioni superiori per più anni». «Per non parlare della situazione in cui si trovano decine di operai utilizzati in mansioni impiegatizie, alcuni tra l’altro idonei a un concorso, professionalizzati e formati dall’ente, e oggi riportati allo status di operai, senza la possibilità di vedersi riconosciuto il lavoro che con dedizione hanno svolto come impiegati per anni. I dipendenti non tollerano più questo stato di cose, o si attivano le procedure concorsuali per tutte le figure professionali, oppure nella prossima campagna antincendio, ci saranno molti tentativi di rifiuto in massa, e a non garantire tale servizio quest’estate. È difficile anche per noi rappresentanti dei lavoratori farli ragionare, il momento è delicato, ma abbiamo tutto il tempo per rimediare, se qualcuno non si assumerà la responsabilità soprattutto politica, sarà una campagna antincendio a rischio».
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