«Pratosardo, via il Consorzio» Il Comune contro la Regione
L’assessore Marcello Seddone chiede un intervento del Consiglio regionale per risolvere la questione «Le funzioni dell’ente devono essere trasferite all’amministrazione. Solo così si può rilanciare l’area»
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NUORO. Rilanciare la zona industriale di Pratosardo. È questo uno degli obiettivi dell’amministrazione guidata da Andrea Soddu. «Il primo passo sarà risolvere la questione del Consorzio industriale, in liquidazione ormai dal 2008 - spiega l’assessore alle attività produttive Marcello Seddone - Le competenze del Consorzio, così come stabilito dalla legge regionale sui consorzi del 2008, avrebbero dovuto essere trasferite in capo ai comuni o ai consorzi industriali provinciali. Invece è tutto fermo, da ben 9 anni». Per questo l’assessore Seddone ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale all’industria Maria Grazia Piras. «Come amministrazione siamo convinti che i tempi siano maturi per liquidare definitivamente il consorzio industriale di Pratosardo e trasferire le sue funzioni al Comune - si legge nella lettera - Ovviamente senza sacrificare neanche un posto di lavoro. Chiediamo al Consiglio regionale di trovare le risorse finanziarie per dare finalmente una risposta alla nostra richiesta».
Come sottolinea Seddone, un Consorzio in liquidazione, come quello di Pratosardo, non può portare avanti nessuna politica di promozione dell’area. «Il Consorzio, oltre ad offrire i servizi di base alle imprese, come l’illuminazione pubblica la manutenzione delle strade e la cura del verde, dovrebbe pensare a rilanciare il polo produttivo di Pratosardo attirando nuove imprese e stimolando così l’economia locale. Invece il commissario Gabriele Leoni ha le mani bloccate. Una situazione, questa, che danneggia non solo le imprese operanti nella zona industriale, ma tutto il territorio». Ne è testimonianza la desertificazione dell’area di Pratosardo: se nel 2008 nell’area c’erano più di 200 aziende con 1800 occupati, oggi ce ne sono solo 100. «Un disastro - sottolinea l’assessore Seddone - La crisi, è vero, nel Nuorese si è fatta sentire, ma la colpa è anche della politica regionale che si è dimenticata di risolvere la questione dei consorzi industriali in Sardegna bloccando così ogni possibilità di rilancio delle aree industriali».
Per Seddone «non si tratta di mettere le mani sul Consorzio industriale di Pratosardo. Quello che ci sta a cuore è rilanciare il comparto produttivo e commerciale della città, l’unico modo per dare una speranza e un futuro ai giovani nuoresi». «Chiediamo alla Regione che le funzioni del Consorzio siano trasferite all’amministrazione - ripete l’assessore - Solo così possiamo prendere in mano la situazione e cercare di attuare una politica di rilancio della zona di Pratosardo. In questa battaglia non siamo da soli. È quello che ci chiedono anche gli imprenditori».
Come sottolinea Seddone, un Consorzio in liquidazione, come quello di Pratosardo, non può portare avanti nessuna politica di promozione dell’area. «Il Consorzio, oltre ad offrire i servizi di base alle imprese, come l’illuminazione pubblica la manutenzione delle strade e la cura del verde, dovrebbe pensare a rilanciare il polo produttivo di Pratosardo attirando nuove imprese e stimolando così l’economia locale. Invece il commissario Gabriele Leoni ha le mani bloccate. Una situazione, questa, che danneggia non solo le imprese operanti nella zona industriale, ma tutto il territorio». Ne è testimonianza la desertificazione dell’area di Pratosardo: se nel 2008 nell’area c’erano più di 200 aziende con 1800 occupati, oggi ce ne sono solo 100. «Un disastro - sottolinea l’assessore Seddone - La crisi, è vero, nel Nuorese si è fatta sentire, ma la colpa è anche della politica regionale che si è dimenticata di risolvere la questione dei consorzi industriali in Sardegna bloccando così ogni possibilità di rilancio delle aree industriali».
Per Seddone «non si tratta di mettere le mani sul Consorzio industriale di Pratosardo. Quello che ci sta a cuore è rilanciare il comparto produttivo e commerciale della città, l’unico modo per dare una speranza e un futuro ai giovani nuoresi». «Chiediamo alla Regione che le funzioni del Consorzio siano trasferite all’amministrazione - ripete l’assessore - Solo così possiamo prendere in mano la situazione e cercare di attuare una politica di rilancio della zona di Pratosardo. In questa battaglia non siamo da soli. È quello che ci chiedono anche gli imprenditori».
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