Inchiesta sui dati della Assl
Confronto con Arru e Marras: la Commissione regionale fa il punto sull’ospedale
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NUORO. Massima disponibilità e apertura per fornire tutti i documenti richiesti e chiarire ogni singolo aspetto del pianeta sanità a Nuoro come nel resto della Sardegna. L’assessore regionale della Sanità Luigi Arru conferma quanto ha già detto e fatto più volte, davanti alla Commissione d’inchiesta sui costi della sanità riunita ieri mattina nell’ospedale San Francesco. Convocata dal presidente Attilio Dedoni (Riformatori) per un’indagine ricognitiva sulle problematiche relative all’Area socio-sanitaria locale del Nuorese, la Commissione intanto è da lunedì scorso che ha perso un suo componente, il nuorese Roberto Deriu (Pd), dimessosi: «L’inchiesta è stata sabotata, uccisa dalla burocrazia – ha detto –. La vogliono far morire. O meglio sopravvivere in modo tale che non produca nulla. Siamo rimasti senza mezzi e poteri per portare avanti un’indagine seria». La questione Deriu verrà affrontata giovedì mattina a Cagliari, nel frattempo la Commissione ha fatto il punto sulla Assl nuorese. «C’è stata la massima disponibilità dei dirigenti» spiega Dedoni subito dopo il confronto con l’assessore Luigi Arru e il manager Andrea Marras. «Abbiamo affrontato le debolezze dell’Area socio-sanitaria e dell’ospedale in particolare – va avanti il presidente della Commissione regionale d’inchiesta –, dal mancato utilizzo di macchinari già acquistati al blocco di alcuni reparti». Le emergenze sono numerose, con la carenza cronica di personale medico e infermieristico: reparti sull’orlo del collasso (vedi la Geriatria, come pure la Neurochirurgia, l’Ortopedia e il blocco operatorio); reparti mai aperti (vedi la Medicina nucleare); macchinari mai usati (vedi l’acceleratore lineare).
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