Autoemoteche bloccate l’Avis lancia un appello
di Valeria Gianoglio
Il presidente Trazzi: «L’Assl deve risolvere la situazione assumendo autisti» «Per ora stiamo andando avanti solo grazie ai mezzi dell’associazione di Sassari»
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NUORO. «Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con l’Asl, e abbiamo detto ai vertici dell’azienda che è necessario risolvere la faccenda: bisogna assumere due autisti con la patente C, perché altrimenti le due autoemoteche dell’Asl rischiano di continuare a restare ferme come succede da diversi mesi. E così non si può andare avanti: è indispensabile che le autoemoteche dell’Asl di Nuoro possano riprendere a funzionare: una si trova a Nuoro, l’altra a Sorgono».
È deciso a risolvere la vicenda-autisti, il responsabile provinciale dell’Avis, Mario Trazzi. Ex tecnico della Legler, eletto alla fine dello scorso mese di marzo alla guida dell’associazione, Mario Trazzi da qualche settimana, insieme ai tanti volontari dell’Avis e all’associazione, combatte una battaglia alla quale tiene molto. Perché, spiega, se non si rimettono in moto le autoemoteche dell’Asl di Nuoro, «anche i donatori sono decisamente poco incentivati a partecipare alla raccolta di sangue che si fa nei paesi». Allo stato attuale, infatti, le autoemoteche dell’Assl nuorese sono ferme proprio perché tra ospedale San Francesco e Sorgono non c’è un solo autista che è stato assunto con il compito di guidare i due mezzi e in possesso, dunque, della patente adatta. In realtà, a quanto pare, qualche autista con la patente C, all’interno dell’Assl nuorese, ci sarebbe pure, solo che non è stato assunto per quella mansione.
Dietro il blocco delle autoemoteche, dunque, c’è un bel pasticcio, dunque, di norme, contratti e funzioni. A metterci un pezza, fino ad ora, sono state le autoemoteche che l’Avis di Sassari concede gentilmente ai colleghi di Nuoro.
«Ma dal momento che sono convenzionate con l’Assl di Sassari, il sangue che raccolgono nel Nuorese lo devono portare ad Alghero – spiega ancora Trazzi – e questo, ovviamente, crea diversi disagi e perdite di tempo, soldi per la benzina. Per non parlare poi del fatto che in tutti questi giri, il sangue perde in “freschezza”. Per prendere il sangue da Alghero, infatti, durante la settimana partono in direzione Sassarese alcuni autisti dell’Assl di Nuoro: lì caricano le sacche e le portano al San Francesco. «Bisogna cercare di risolvere questa situazione paradossale – aggiunge in conclusione il responsabile provinciale dell’Avis – perché questo il blocco delle autoemoteche della nostra Assl non sta certo contribuendo a incentivare le donazioni di sangue. All’Assl abbiamo chiesto o di assumere qualche autista, oppure quantomeno di estendere a Nuoro la convenzione con l’Avis di Sassari, in modo da lasciare qui il sangue».
È deciso a risolvere la vicenda-autisti, il responsabile provinciale dell’Avis, Mario Trazzi. Ex tecnico della Legler, eletto alla fine dello scorso mese di marzo alla guida dell’associazione, Mario Trazzi da qualche settimana, insieme ai tanti volontari dell’Avis e all’associazione, combatte una battaglia alla quale tiene molto. Perché, spiega, se non si rimettono in moto le autoemoteche dell’Asl di Nuoro, «anche i donatori sono decisamente poco incentivati a partecipare alla raccolta di sangue che si fa nei paesi». Allo stato attuale, infatti, le autoemoteche dell’Assl nuorese sono ferme proprio perché tra ospedale San Francesco e Sorgono non c’è un solo autista che è stato assunto con il compito di guidare i due mezzi e in possesso, dunque, della patente adatta. In realtà, a quanto pare, qualche autista con la patente C, all’interno dell’Assl nuorese, ci sarebbe pure, solo che non è stato assunto per quella mansione.
Dietro il blocco delle autoemoteche, dunque, c’è un bel pasticcio, dunque, di norme, contratti e funzioni. A metterci un pezza, fino ad ora, sono state le autoemoteche che l’Avis di Sassari concede gentilmente ai colleghi di Nuoro.
«Ma dal momento che sono convenzionate con l’Assl di Sassari, il sangue che raccolgono nel Nuorese lo devono portare ad Alghero – spiega ancora Trazzi – e questo, ovviamente, crea diversi disagi e perdite di tempo, soldi per la benzina. Per non parlare poi del fatto che in tutti questi giri, il sangue perde in “freschezza”. Per prendere il sangue da Alghero, infatti, durante la settimana partono in direzione Sassarese alcuni autisti dell’Assl di Nuoro: lì caricano le sacche e le portano al San Francesco. «Bisogna cercare di risolvere questa situazione paradossale – aggiunge in conclusione il responsabile provinciale dell’Avis – perché questo il blocco delle autoemoteche della nostra Assl non sta certo contribuendo a incentivare le donazioni di sangue. All’Assl abbiamo chiesto o di assumere qualche autista, oppure quantomeno di estendere a Nuoro la convenzione con l’Avis di Sassari, in modo da lasciare qui il sangue».
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