all’ordine del giorno
Il dibattito approda in consiglio comunale
Il comitato “Trenitalia Nuorese” ha chiesto l’intervento dei consiglieri e della giunta
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NUORO. Non solo attraverso la petizione cartacea e on line: la protesta per ottenere un sistema di trasporti ferroviari degno di questo nome, che colleghi Nuoro con il resto dell’isola, in queste ore corre anche attraverso i potenti mezzi offerti dalla rete, con la nascita della pagina Facebook “Trenitalia Nuorese” e presto approderà anche in consiglio comunale attraverso un ordine del giorno proposto dal consigliere comunale Leonardo Moro. Nei giorni scorsi, infatti, l’ideatore della mobilitazione popolare, Claudio Solinas, si era presentato a una seduta del consiglio comunale e aveva chiesto l’appoggio dei presenti per sostenere la battaglia dei trasporti. E sia il sindaco Andrea Soddu, sia il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Beccu, insieme al resto dei consiglieri, avevano accolto in pieno la proposta.
Il caso-treno, dunque, presto diventerà a tutti gli effetti un caso politico e verrà discusso in un contesto istituzionale. Ma al di là delle aule e dei palazzi delle amministrazioni, il neonato comitato spontaneo “Trenitalia Nuorese” non ha alcuna intenzione di mollare la presa.
Quella per avere finalmente un vero treno veloce, scrive il comitato, è «una grande sfida che il nostro territorio merita: la velocità nel trasporto ferroviario. Ci sono più di 400 milioni a disposizione per i trasporti ferroviari sardi. Vanno distribuiti e spalmati in tutta l'isola e dunque nella Provincia di Nuoro. Un treno veloce che collega Nuoro - Macomer non serve: se non si rende idoneo il tracciato all'alta velocità, se non lo si coordina con gli orari pendolino SS - CA che non fa alcuna fermata intermedia; se non lo si coordina con il treno regionale veloce che collega Cagliari con Olbia e Golfo Aranci. Se Nuoro e il cuore dell’isola potesse avere l'alta velocità con collegamenti diretti con tutta la restante parte dell'isola (Cagliari - SS pendolino) e (la tratta tra Cagliari-Olbia e Golfo Aranci con il treno regionale veloce) e con i porti e gli aeroporti dell'isola, il centro Sardegna sarebbe più accessibile ai turisti, agli studenti, a chi lavora». (v.g.)
Il caso-treno, dunque, presto diventerà a tutti gli effetti un caso politico e verrà discusso in un contesto istituzionale. Ma al di là delle aule e dei palazzi delle amministrazioni, il neonato comitato spontaneo “Trenitalia Nuorese” non ha alcuna intenzione di mollare la presa.
Quella per avere finalmente un vero treno veloce, scrive il comitato, è «una grande sfida che il nostro territorio merita: la velocità nel trasporto ferroviario. Ci sono più di 400 milioni a disposizione per i trasporti ferroviari sardi. Vanno distribuiti e spalmati in tutta l'isola e dunque nella Provincia di Nuoro. Un treno veloce che collega Nuoro - Macomer non serve: se non si rende idoneo il tracciato all'alta velocità, se non lo si coordina con gli orari pendolino SS - CA che non fa alcuna fermata intermedia; se non lo si coordina con il treno regionale veloce che collega Cagliari con Olbia e Golfo Aranci. Se Nuoro e il cuore dell’isola potesse avere l'alta velocità con collegamenti diretti con tutta la restante parte dell'isola (Cagliari - SS pendolino) e (la tratta tra Cagliari-Olbia e Golfo Aranci con il treno regionale veloce) e con i porti e gli aeroporti dell'isola, il centro Sardegna sarebbe più accessibile ai turisti, agli studenti, a chi lavora». (v.g.)
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