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Nuoro

Macomer, dibattito infuocato sui migranti  

Gina Falchi: «Trovo allarmante che si risolva lo spopolamento con l’importazione di esseri umani»

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MACOMER. La questione migranti accende il dibattito e alimenta la polemica. Dalle considerazioni più o meno accese il passo è breve. Se oggi si dovesse tenere un ipotetico referendum sull’accoglienza, a Macomer la spunterebbe il no. Per sentire il polso dei macomeresi basta ascoltare le chiacchiere al bar o in coda alle casse dei supermercati o fare un giro nei social, dove l’anonimato accende il linguaggio dei più pavidi. Il dibattito è acceso anche ad altri livelli. I Movimento Cristiano Forza Popolare, che si candida alle elezioni comunali del 2018 amministrare Macomer, ha lanciato è uscito dal “politicamente corretto” suscitando le reazioni dei giovani del Pd e del deputato Michele Piras. Gina Falchi, candidata alla carica di sindaco, e il consigliere regionale Marcello Orrù ritornano alla carica con due distinti comunicati. «Il netto no di Gina Falchi ha aperto un dibattito importante e in queste ore sono arrivati tanti consensi alla nostra posizione, improntata sulla determinazione a dire no a questi modelli di falsa accoglienza, e tante richieste di candidature nelle nostre liste alle comunali di Macomer – scrive Orrù –. Il deputato Michele Piras si risparmi le prediche morali ed eviti di citare il Papa e di strumentalizzarlo per le sue battaglie di estrema sinistra. Se è d’accordo con le fallimentari politiche su immigrazione, che inoltri domanda per ospitare i migranti a casa sua anziché scaricare il problema sui macomeresi».
Gina Falchi interviene ribandendo la sua posizione e rispondendo ai giovani del Pd scrive: «Trovo allarmante che pensino di risolvere il problema dello spopolamento con l’importazione di esseri umani. Mi sconcerta constatare come per loro la comunità locale, con le sue specificità e le sue tradizioni, sia tanto insignificante da essere sostituita da altri, e come ciò che conta non sia la tutela della nostra gente ma i dati Istat». Ricorda infine «il buonismo e la carità di circostanza» celano un business di 4,2 miliardi a livello nazionale per il 2017 che finisce in mano a privati e cooperative che gestiscono l’accoglienza. Spiega ancora che se a Macomer dovessero arrivare 100 migranti, l’affare renderebbe 105 mila euro al mese, 1.277.500 in un anno. La risposta di Michele Piras e Daniele Nieddu dei giovani Pd: «Accogliere, proteggere, promuovere e integrare», sono le parole di Papa Francesco, non di un facinoroso estremista di sinistra. Non abbiamo altro da dire su questa polemica grottesca e condita di luoghi comuni e banalità. Siamo certi che una comunità civile, democratica e accogliente come quella di Macomer saprà scegliere alle prossime elezioni». (t.g.t.)

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