La Nuova Sardegna

Nuoro

Treno veloce: più di 2400 firme raccolte 

di Valeria Gianoglio
Treno veloce: più di 2400 firme raccolte 

Parte la mobilitazione popolare: «Bisogna modificare il tracciato Nuoro-Macomer, basta con lo scartamento ridotto»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Le prime duemila e quattrocento firme per sostenere la petizione on line, e quella cartacea, sono arrivate in appena cinque giorni. A un ritmo, dicono i promotori della raccolta, ben più fulmineo di quello che, da settembre in poi, spingerà il cosiddetto “treno veloce” che collegherà Nuoro a Macomer impiegando un’ora e dieci per percorrere un tratto di strada che in auto si macina in trenta minuti scarsi. «Si vede che ci vogliono lasciare al Medioevo, perché per noi quel treno tutto è tranne che veloce. Noi chiediamo, invece, che assegnino anche a Nuoro una parte di quei 400 milioni di fondi che sono stati destinati ai trasporti ferroviari. Sinora, invece, per il tracciato Nuoro-Macomer, non è stato disposto alcun finanziamento. Quei fondi, invece, dovrebbero essere utilizzati per modificarlo, renderlo compatibile con la velocità, e creare le coincidenze con il pendolino e i regionali veloci che collegano Sassari e Cagliari. Noi chiediamo un treno che sia davvero veloce» spiega, infatti, Claudio Solinas, l’avvocato nuorese ideatore della mobilitazione popolare.
Quella per avere una ferrovia moderna e veloce, e per liberarsi dall’ormai antidiluviano “scartamento ridotto”, a Nuoro è una battaglia che si perde nella notte dei tempi, e il promotore della mobilitazione e del comitato spontaneo che si è costituito nei giorni scorsi non lo nasconde affatto. «Il primo che aveva provato a chiedere un cambiamento della situazione – ricorda l’avvocato Solinas – era stato Giorgio Asproni, ma all’epoca era andata male, e del resto allora non c’erano né la Regione, né la Provincia. Ora invece siamo convinti che le cose possano cambiare, a patto però che il territorio si mobiliti compatto per avere i fondi che ci spettano. E che i politici della zona sostengano questa mobilitazione popolare. Noi siamo decisi ad andare avanti e stiamo valutando anche se e come si può agire per le vie legali, visto che stanno danneggiando un nostro diritto alla mobilità». E che a Nuoro e dintorni la questione interessi, si intuisce anche solo considerando il numero di adesioni e firme che il comitato spontaneo ha raccolto in questi primi giorni di mobilitazione popolare. «Si sta creando una mobilitazione straordinaria – spiega ancora Claudio Solinas – non solo a Nuoro città ma anche nei paesi dei dintorni. Del resto, per capire cosa voglia dire avere un treno efficiente, basta prendere il vero treno veloce: quello che da Nuoro si può prendere solo andando ad Abbasanta. È rapido, ha il wi-fi e tutte le comodità. Mi chiedo: ma perché noi da Nuoro non ne possiamo godere? Perché non assegnano anche a noi una parte dei fondi che ci spettano per ammodernare la tratta Nuoro-Macomer e fare in modo che a Macomer ci sia la coincidenza per il pendolino?».
La petizione on line, nel frattempo, inviata al presidente della Regione, conquista consensi. Per restare a ieri, aveva già conquistato 2400 firme, una parte delle quali ottenute anche attraverso la petizione cartacea indirizzata sia al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, sia alla giunta regionale. «I 402 milioni di euro a disposizione per i trasporti ferroviari sardi per gli anni 2016-2020 spettano al Nuorese e al Centro Sardegna, nella misura pari a un quarto, e dunque a 100 milioni di euro – si legge nel testo della petizione – mentre sinora per il tracciato Nuoro-Macomer non è stato disposto alcun finanziamento. Un treno veloce che parte a settembre non ci serve, se non viene modificato il tracciato Nuoro-Macomer rendendolo compatibile con la velocità, e con gli orari dei pendolini e dei treni regionali veloci che raggiungono i porto e gli aeroporti dell’isola. Il diritto alla mobilità del Nuoro è anche diritto di tutti i sardi che intendono raggiungere e ripartire da Nuoro e dai paesi vicini. È il diritto alla continuità territoriale azzerata all’interno dell’isola».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative