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Nuoro

La petizione inviata anche al ministero

NUORO. La petizione per avere il treno veloce Nuoro-Macomer, ieri pomeriggio, ha preso anche la strada del ministero. Il comitato spontaneo “Trenitalia Nuorese” nato da un’idea dell’avvocato nuorese...

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NUORO. La petizione per avere il treno veloce Nuoro-Macomer, ieri pomeriggio, ha preso anche la strada del ministero. Il comitato spontaneo “Trenitalia Nuorese” nato da un’idea dell’avvocato nuorese Claudio Solinas, infatti, ha inviato le 2500 firme raccolte sinora al dicastero delle infrastrutture e dei trasporti, e lo ha inviato anche a Trenitalia, alla direzione Trenitalia Sardegna, all’assessorato regionale ai Trasporti, all’amministratore dell’Arst. E ha allegato un messaggio di accompagnamento per raccontare il contenuto dell’iniziativa e dar conto della mobilitazione popolare. «I 402 milioni di euro a disposizione per i trasporti ferroviari sardi per gli anni 2016-2020, e spettano al Nuorese e al Centrosardegna, nella misura pari a un quarto e dunque a 100 milioni di euro. Un treno veloce che parte a settembre non ci serve, se non viene modificato il tracciato Nuoro-Macomer, rendendolo compatibile con la velocità, e con gli orari dei pendolini e dei treni regionali veloci che raggiungono i porti e gli aeroporti dell’isola a sud (Cagliari porto e aeroporto) e a nord (Sassari-Alghero-Olbia-porto e aeroporto-Golfo Aranci porto)». Nel testo inviato al ministero, si legge anche che «il diritto alla mobilità del Nuorese è anche diritto di tutti i sardi che intendono raggiungere e ripartire da Nuoro e dai paesi vicini. È un diritto degli studenti, dei lavoratori, dei turisti italiani e stranieri». Ma non basta: nello stesso messaggio inviato al ministero e non solo, il comitato spontaneo nuorese ha ricordato anche che il diritto alla mobilità «è un diritto che ha matrice costituzionale e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea». (v.g.)

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